domenica 10 giugno 2007

Con un po' di vergogna

Ho emule. Gran bel programmino che permette di recuperare qualunque cosa in rete, in barba ai diritti d'autore.
Premetto:
  1. riconosco il fatto che chiunque generi arte, informazione, cultura, etc, abbia il sacrosanto diritto di vedersi tutelare il proprio lavoro. Non dimentichiamo che Mozart morì povero, mentre nei teatri di mezza Europa andavano in scena le sue opere.
  2. riconosco ad editori, produttori e affini il loro lavoro di diffusori e di tali opere, senza i quali non esisterebbe un mercato da mercificare............................
  3. Nel migliore dei mondi possibili, gli artisti sono mantenuti dallo stato e le produzioni vagano libere, con il solo obbligo di riconoscerne la paternità....
Quando scarico, mi lancio sempre in riflessioni etiche che giustificano ciò che faccio. Se è un libro, solo di autori morti, mai brani musicali appena usciti, film solo se difficili da reperire, etc. In realtà, ogni tanto esco da questi miei paletti (tranne per gli e-book).
Dopo tutto questo: ho messo il blog sotto creative commons e sul sito in cui ho deciso di esporre disegni e foto, ho bloccato il download (come se non sapessi come aggirare certi blocchi...).
La domanda è ovvia: come potrei incazzarmi, se vedo uno che usa come sfondo del desktop una mia foto? Oppure declama una mia poesia?
Se mi riconoscessero la paternità, sarei anche contento, nel vedere qualcuno che apprezza la mia opera. Se la spacciassero per loro, democraticamente gli farei male.
In ogni caso, io sto facendo la stessa cosa. D'accordo, non scarico libri di autori viventi per una questione carmica (non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te), ma un musicista potrebbe fare lo stesso ragionamento.....
Sono combattuto!

Ps
Nei link ho infilato i collegamenti al blog di Luca e alle mie gallerie nuove...
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