mercoledì 23 maggio 2007

capaci tutti

Nell'euforia di mandare a cagare d'alema, mi sono dimenticato un fatto importantissimo:
OGGI RICORRE L'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI UN VERO UOMO DI STATO, IL GIUDICE GIOVANNI FALCONE, UCCISO (INSIEME ALLA MOGLIE ED ALLA SCORTA) DALLA MAFIA, DALLO STATO E DA TUTTI COLORO CHE A VARIO TITOLO SONO COLLUSI CON QUELLA GENTAGLIA. LUI RIENTRAVA NELLA CATEGORIA PERSONE CHE FANNO QUALCOSA PER QUESTO PAESE.
Lui era una brava persona, non come quelli che oggi siedono sulle poltrone del potere e insudiciano il buon nome dell'Italia e degli italiani. Spero che di lui, Borsellino ed altri non resti solo un buco nell'asfalto e tante parole spese a vanvera. è da personaggi di quel calibro che bisogna partire per ricostruire questo paese. Non c'è bisogno di armi o violenza, basta solo volontà e dedizione.
Che D_o lo abbia in gloria!

1 commento:

salpetti ha detto...

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.
Questa è una frase di Giovanni Falcone. Secondo me è stato lasciato solo dalle istituzioni, anche per questo è morto. Probabilmente la mafia nell’uccidere Falcone aveva dei complici più o meno consapevoli…

salpetti.wordpress.com