mercoledì 23 maggio 2007

viva i pirla

Gli italiani non credono più nella politica… ma và?
Mi stavo giusto chiedendo di cosa scrivere questa sera ed ho acceso la tv, convinto che qualche stronzata l’avrei certamente trovata. Casualmente ho beccato il telegiornale…
Nel servizio si parlava dei timori espressi da minimo d’alema per la perdita di interesse del cittadino medio nella politica. Poco prima avevo sentito la mitica “Se io fossi Dio” di Giorgio Gaber, riflettendo su quanto fosse attuale, sebbene scritta trent’anni fa. Dopo aver visto il tg ho cambiato idea: quella canzone non è attuale, la si può definire profetica. In un paese in cui non cambia niente dal 1945 non è difficile….
La nostra è una classe politica incapace ed autoreferenziata che dal dopoguerra si riproduce, cambia faccia e va avanti. Non a caso, il crollo della prima repubblica ha portato alla ribalta:
  1. il galoppino di craxi
  2. l’assistente di occhetto
  3. lo schiavo di Andreotti
  4. etc
In tutti i casi, persone che vivono nel loro olimpo, che non hanno lavorato un giorno in vita loro, che non conoscono i reali problemi del paese e di cui il più pulito e colluso con: la chiesa, la mafia, la cia, le banche (non vado oltre con l'elenco perché ognuna di queste cose è intimamente connessa con le altre). La cosa più orribile è constatare che questa massa di imbecilli che ci governa (disgregando e vendendo il paese) è la causa dell'esistenza di quello spesso muro di incapacità, idiozia ed inutilità che si riscontra in larga parte del paese.
Come è noto l'idiota è autoconservativo e fa di tutto per circondarsi di suoi simili. Per tutti coloro che lavorano in istituzioni che hanno a che fare con la politica, chiedetevi perché i vostri grandi capi sono dei coglioni, poi osservate il ministro di riferimento (o se avete tempo il parlamento) e rispondetevi da soli. A questo punto come si deve sentire il cittadino? Premetto che quando parlo di cittadino, non mi riferisco a quell'enorme massa di caproni che ripetono pedissequamente ciò che i media gli inculcano in testa (questo vale per ogni schieramento politico-religioso-ideologico).
Il cittadino dotato di neurone funzionante osserva la situazione e può avere solo due tipi di reazione:
  1. si incazza (ciò può condurre a varie strade che vanno da una semplice ulcera fino al "giorno di ordinaria follia")
  2. si adatta.
Il signor numero 2 è il campione rappresentativo. resosi conto di quanto questo paese sia andato a male, si ingegna per sopravvivere. I più virtuosi si lanciano in vani tentativi di migliorare la situazione (in genere emigrando...) senza danneggiare nessuno, anzi cercando di risvegliare l'opinione pubblica, almeno nel loro piccolo. All'opposto ci sono quelli che cominciano ad agire come i nostri capi (questo atteggiamento è quello del produttore di mine antiuomo che si giustifica dicendo che o lo fa lui o un altro....).
Qualunque sia la scelta del singolo, rimane una costante: come si fa a non sputare in faccia all'onorevole (solo di nome)? Ci prendono per il culo, fanno le cose peggiori e poi dicono: "lo faccio per il paese" ...
Ma vaffanculo!
Loro hanno tutte le colpe del mondo, ma noi siamo i coglioni! Gli permettiamo di riderci in faccia insieme al vespa di turno, senza alzare un dito. Ci rendiamo conto che li abbiamo messi noi in parlamento? siamo noi i cretini che li leggitimano a fare tutto. Questa gente non è lassù per diritto divino, non sono nobili nel medioevo!!!!!!!!!!!!!!!!
Ricordate sempre che siamo noi che gli paghiamo lo stipendio. è con i nostri soldi che affidano gli appalti agli amici (appalti per le nostre strade, ospedali,etc). Siamo noi che saranno operati dai figli incapaci dei loro amici.
riflettete...

Marco

Ps
devo decidermi a scrivere in modo più diretto senza perdermi in inutili giri di parole ed evitare quelli che sembrano deliri di onnipotenza....
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