martedì 22 maggio 2007

isola



Quest’oggi mi sento in vena di mostrare una foto.

Temo che la vedranno in pochi, il contatore parla chiaro… un sentito ringraziamento a mia sorella che è certamente tra i magnifici 18 che hanno visitato il blog: grazie Claudia x esserti connesa 16 volte. Un grazie anche a Leonardo che ha inserito il primo gradito commento (magari un po' altisonante, per ora mi limito alle parole, il cielo e la terra verranno dopo).

Stronzate a parte, questa è un’immagine presa a Milano. Non intendo dire dove, prima che qualche speculatore edilizio la veda e ci costruisca sopra un palazzo… Pare che la Moratti, seguendo l’illuminato esempio del suo predecessore (il sindaco in mutande), permetterà di costruire in questa che è una delle ultime aree di Milano in cui c’è del vero verde… con questo non voglio dire che il suo capo di partito e suo marito sono tra i più grossi palazzinari d’Italia…

In genere, le vedute di Milano comprendono palazzi, chiese, piazze e minga verde; invece, (cosa che pochi sanno) dispersa tra le vie c’è della natura, in alcuni casi molto bella.

Questo è uno dei tanti esempi di come l’apparenza spesso inganna! Anche una città fredda cui hanno venduto l’anima per pochi denari (all’epoca della Milano da bere), può conservare al suo interno qualche piccolo scorcio che vale la pena di esser vissuto.

Spero che questi luoghi si conservino a lungo. Dalla furia speculativa dei nostri incapaci governanti e amici… discorso valido indipendentemente dallo schieramento del cretino di turno…

Non penso che avrò mai figli, ma un giorno vorrei che i miei ipotetici nipoti possano andare li e vedere questa cartolina dal vivo. In quell’area è possibile vedere conigli e fagiani in libertà che scorrazzano allegramente (attenzione ai conigli kamikaze che si buttano sotto le ruote delle bici…).

Anni fa, mi è stata raccontata la storia di un cretino che si divertiva a smontare pezzi della nave su cui stava navigando. Giunto ad un certo punto ne ha smontato uno apparentemente inutile e la nave è affondata.

Questo angolo verde non è la foresta amazzonica, ma, come tutte le aree verdi, merita tutto il rispetto e l’attenzione possibile.

3 commenti:

Leonardo ha detto...

La vista braidense dal mio umile pertugio verdeggia incessante con ampie varietà al revolvere eliaco di Gea. Hai mai fatto caso al virgulto centenario, se ricordo bene alla fine di via Madonnina?

ele la svalvolata ha detto...

bella druso!lo sapevo che la tua vena artistica sarebbe scappata dalle 4 mura di casa!grande, vai avanti così!!!

Barbara ha detto...

Grazie Druso per questa verde immagine di Milano..una Milano che ho imparato ad apprezzare girandola con te!
E spero che tanti altri possano avere questa fortuna.