domenica 24 giugno 2007

ladri di biciclette

Parliamo di quei personaggi che, invece di andare a lavorare, campano alle spalle dei cittadini produttivi. Non mi riferisco ai nostri onorevoli, bensì ai ladri: luridi stronzi, infami, figli di nessuno, sub umani, etc, etc, etc.
Capisco il furto con destrezza alla Arsenio Lupin, in cui il danneggiato è qualcuno (ente o persona) di una certa levatura ed il pezzo trafugato è qualcosa di unico. Posso capire (capire, non è tollerare) che accada.
Al contrario, ho un odio verso quei figli di nessuno che, di professione, rubano beni di consumo a privati cittadini che si sono sudati quel bene. Naturalmente le forze dell'ordine latitano (inutile la denuncia contro ignoti), sebbene sappiano dove andarli a prendere (tutti sanno che il mercato delle bici rubate è il sabato in corso di porta Genova a Milano, davanti alla gelateria, nel parchetto affianco alla pizzeria).
Non voglio perdermi in inutili e sterili discorsi populisti, voglio solo raccontare lo stato di uno che, a fine serata, va a prendere la bici e non la trova.
Uso la bicicletta per non inquinare, non dare soldi ai petrolieri (con tutto quello che comporta), tenermi in allenamento, varie ed eventuali. In una città come Milano, penso di meritare addirittura un premio. Ho distrutto quella che uso di solito ed i miei genitori, invece di comprarmi i pezzi di ricambio richiesti (sto lavorando, non riesco a passare dal ricambista), mi hanno preso una bici. Non è durata 3 giorni.
Ammetto che mi abbiano fatto incazzare quando si sono presentati con la bici nuova (non ammetto spese inutili in questo momento di ristrettezze per tutto il paese), però mi serviva ed era tempo di cambiare l'altra (ormai malconcia).
è la seconda che mi rubano in meno di sei anni e so che il figlio di nessuno la rivenderà ad un decimo del suo valore.
Possiedo una mountan bike da competizione e non posso usarla, per evitare che me la rubino. Possibile che non ho il diritto di possedere qualcosa di bello? Perché non posso usare la bici nella mia città, senza dovermi preoccupare che il solito terrone (datemi del razzista, ma tutti i ladri e ricettatori di bici hanno l'accento di zone molto più basse di roma) si senta in dovere di portarla in qualche luogo chiuso e riparato....
Tutto ciò mi lascia un senso di fastidio, difficile da esprimere. Mi sento privato di un naturale diritto da parte di una persona che non conosco. Se rubasse delle ferrari, potri capirlo, ma la bici è il mezzo povero per eccellenza, perché rubare ad uno che possiede poco? chi si credono di essere, il parlamento?
Detesto la violenza, ma se me ne capitasse uno davanti.... Non si augura il male, ma questa gente, quelli che truffano gli anziano, i topi da appartamento, etc, gli auguro che in questo paese torni la legalità e di beccare il pulotto camerata con le palle girate....
Questi ladruncoli sono una vera piaga sociale perché parassitzizano noi lavoratori, si sentono in diritto di vivere alle nostre spalle e non mi vengano a raccontare che sono poveri e rubano per necessità. Esiste il povero che ruba per il pane, ma questa è gente che ha fatto dell'inculare il prossimo un mestiere. non ho alcuna pietà per loro.
Auguro al figlio di puttana di passarmi davanti con la bici.....
Posta un commento