giovedì 1 novembre 2007

Il paese dei balocchi

Anni fa, mi era stata riferita una frase pronunciata da un nord africano, pronunciata nella sua patria: "tutta la nostra feccia va da voi, in Italia, perché sanno di poter fare ciò che vogliono".
Oggi, un procuratore romeno ha confermato tale assioma. In Romania il crimine è ai minimi storici, perché tutti i delinquenti sono partiti per il paese del garantismo e dei balocchi, dove non si va mai in galera, soprattutto se sei straniero. Un paese in cui la galera è un fatto raro, sopratutto per reati gravi.
Prima di beccarmi del razzista, voglio premettere alcune cose. Uno dei miei più cari amici ha la made nata in Romania ed è una persona squisita, onesta e lavoratrice. Non giudico le persone per la loro etnia, bensì per il comportamento.
Vicino a casa mia c'è un campo zingari (rom), pagato con le nostre tasse, in cui i simpatici abitanti (quasi tutti noti alla questura) fanno ciò che vogliono, scroccano acqua potabile e corrente e spadroneggiano.
Gli italiani sono costretti ad andare a raccogliere la verdura invenduta ai mercati. Non sto esagerando: vedo sempre più spesso persone anziane (e non) andare a raccattare dalla spazzatura dei mercati, mentre i nostri governanti si preoccupano dei poveri immigrati.
Sbaglierò, ma sono dell'idea che prima aiuto chi mi è parente, poi gli altri. In casa mia tutti hanno diritto ad un boccone caldo ed un tetto, a patto di non toglierlo di bocca alla mia famiglia. Discorso a parte per le regole: se vado a casa di qualcuno rispetto le sue regole, a casa mia rispetta le mie. Ogni riferimento al burqa ed alla violazione della legge Reale che vieta di andare in giro a volto coperto (valida per i cittadini italiani), è puramente voluta.
In un paese in cui il parlamento è un'associazione a delinquere, in cui la distinzione mafia-stato è solo sintattica, non mi stupisco che i delinquenti di mezzo pianeta accorrano.

Un ragazzo che conosco, giapponese, è dovuto rientrare in patria a causa della scadenza del visto e del mancato rinnovo. Un pianista eccellente che si guadagnava da vivere facendo la guardia (purtroppo senza contratto). Abbiamo perso un ottimo soggetto che avrebbe arricchito l'Italia con la sua presenza, ma è stato onesto ed ha scelto di seguire la legge. Gli zingari, invece, li teniamo.

Che vergogna!

Drvso

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao!
ste è come 1 fantasma...
e tu come stai?
un abbraccio!

Druso ha detto...

Niente di nuovo... non ci si lamenta...