domenica 23 dicembre 2007

Il giorno più corto

Il 23 dicembre è il solstizio d'inverno (dal "sol stitere" "sole fermo"). In questo giorno il cammino (apparente) del Sole da nord a sud si interrompe per riprendere la sua marcia in direzione opposta, il 25.
Tutte le culture hanno una loro festa in questo periodo e divinità ricordate. Si pensi a: Osiris, Ra, Krishna, Bacco, Helios, Mitra, Baal, Quetzalcoat, Odin, Thor, etc, etc, etc... Il solstizio è uno dei momenti cardine dell'anno, caratterizzato da un simbolismo che ha attratto, per secoli, filosofi e sacerdoti. Molti dei complessi megalitici antichi sono orientati per seguire il cammino del Sole fino a questo punto.
In questo giorno viene fissata la nascita di molte divinità, partorite da vergini e capaci di sconfiggere la morte (non so se è tutto retaggio di un culto ancestrale o è scarsa fantasia degli uomini...), a causa della sua eccezionalità.
Tra le tante divinità trasformate, in questo giorno si attende Babbo Natale (o Julupukki, Santa Claus, etc). Non ho ancora capito se sia San Nicola (vescovo turco che si prodigò nell'aiutare i bisognosi, fornendo generi di sussistenza), Odin (si racconta che in questa notte vada a caccia, accompagnato dalle anime del Valhallah, e doni dolciumi ai bambini che lasciano uno stivale pieno di paglia e carote per i suoi cavalli) o qualche altro pasticcio nato dal sincretismo cristiano-pagano. In ogni caso, lo aspettano tutti i bambini, anche quelli non cristiano (potenza del dio denaro e dei suoi sacerdoti pubblicitari), con la sua slitta dotata di velocità warp, carica di doni (sperando che non aderisca anche lui allo sciopero dei trasportatori...).

Chiunque voi siate, con le vostre tradizioni e usanze:
BUONE FESTE E FELICISSIMO ANNO NUOVO

Drvso
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