martedì 25 marzo 2008

Internet cattiva?

La televisione è la logora, vecchia, stantia cattiva maestra. Nel suo tentativo di sopravvivenza scredita gli altri canali d'informazione, preferibilmente la rete, in particolare da quando il fenomeno Grillo è aumentato d'importanza con i suoi V-day.
Vi sono state trasmissioni in cui si gridava al pericolo della rete (fate un giro su you tube e guardate i vari spezzoni di Vespa&co), vista come la fonte di tutti i mali della società. Ho sentito dell'emergenza blog, siti privati in cui i ragazzi offrono il proprio corpo, camuffando la prostituzione con la voglia di comunicare. Ho sentito palare di you tube come fonte di tutti i mali, in particolare il bullismo. Internet è il luogo dove si smercia l'MDMA che uccide i ragazzi nei rave. Potrei andare avanti per delle ore, ma il mio stomaco non potrebbe reggere oltre.
Suppongo che questo accanimento televisivo nei confronti della rete, nasca dall'attuale declino catodico a favore del web 2.0. Obiettivamente, la rete fornisce contenuti, informazione libera, intrattenimento di qualità, insomma: tutto ciò che la televisione ha perso. Per questa ragione è iniziato l'accanimento.
Importante notare che i potenti non hanno possibilità di controllare a pieno il fenomeno rete, quindi il loro bavaglio mediatico qui è assente. In rete si può discutere di attualità, ateismo, libertà e di tutti quegli argomenti tabù in televisione.
Non voglio sostenere che la rete sia un'utopia rose e fiori in cui tutto è bello. Sono noti i fenomeni che insozzano questo utilissimo mezzo. Realtà che provocano il disgusto in ogni persona dotata del più elementare senso civico. Dai deficienti che considerano you tube la vetrina per le loro cagate, alle truffe, fino alla pornografia minorile. Internet è un fenomeno umano e come tale non è esente da difetti e usi negativi.
Parliamo ora di televisione. Il mezzo catodico ci fornisce quotidianamente scene aberranti di sedicenti esperti che pontificano su ogni cosa, mercificazione della persona portata alle estreme conseguenze (di questo i programmi del moglio di Costanzo ne sono un chiaro esempio, purtroppo non l'unico), la dignità ridotta a merce di scambio (si incentiva l'idea che vendersi è il solo modo di diventare qualcuno, vedi Gregoracci), istigazione a delinquere (es Kate Moss e tanti altri che hanno fatto del loro essere tossici privi di dignità una bandiera, osannata dai media).
Chi è il cattivo maestro? La rete su cui si discute dell'ingerenza vaticana, magari con un paio di bestemmie, o il tg che bolla come razzista quel brutto e cattivo evoluzionismo? (vedere x credere, lo hanno fatto, cercate su you tube).
Dove nascono gli esempi negativi? Troppo facile sparare a zero su Studio Aperto e Buona Domenica....
Un vecchio proverbio recita che la verità è nel mezzo. In questo caso, riconoscendo i molti lati oscuri e negativi della rete, mi sento di puntare il dito sulla televisione.
Drvso
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