domenica 26 ottobre 2008

Edificare il tempio

Questo titolo potrebbe trarre in inganno, è doveroso, quindi, premettere che non sto vivendo un ritorno alla religiosità, né sono diventato massone (per quanto stimi molte idee di questi ultimi). Questa, infatti, è una tipica espressione della massoneria, dal significato profondo, che dovrebbe essere insegnata anche a scuola (alla faccia della Gelmini e dell'ultima boiata).
Cosa significa edificare il tempio?
Per prima cosa bisogna comprendere cosa si intende con tempio. Il tempio è ognuno di noi. È quell'angolo sacro di universo che rappresenta la nostra sola, vera proprietà (da cui l'allegoria). È il nostro corpo, è la nostra mente. Edificare il tempio, significa intraprendere un cammino che porta ad un miglioramento costante, con la stessa dedizione, cura e volontà che ebbero gli antichi nell'erigere i loro grandiosi monumenti.
Lo sforzo impiegato nella propria crescita, è paragonabile a quello speso per la costruzione del Duomo di Milano ed il risultato deve essere altrettanto grandioso, perché un obiettivo modesto, porta risultati mediocri. Bisogna raggiungere l'armonia perfetta dell'essere, abbandonando tutti quei difetti dannosi, vizi detestabili, etc, cercando di elevarsi al di sopra della meschinità umana, portando a compimento il sogno dei grandi: una umanità migliore. Non lo si fa per qualche presunta divinità o per i dettami di chissà chi: è un cammino che si intraprende di propria sponte, mossi dalla qualità umana.
Nel migliorarsi, è necessario compiere un lavoro esterno. Sempre seguendo l'allegoria del tempio: bisogna edificarne la piazza. Il Partenone è magnifico, ma cosa sarebbe senza l'Acropoli? Può un miglioramento interiore non coinvolgere anche l'esterno?
Nel cambiare, è necessario modificare l'ambiente circostante. Miglioro me stesso, per migliorare il mondo e migliorare a mia volta. Se fosse un pensiero diffuso, il mondo sarebbe un luogo ancor più meraviglioso.
Questo è il pensiero che da qualche tempo mi tiene sveglio la notte. La consapevolezza del non fare è un macigno pesante da sopportare. Nulla è peggio del tempo impiegato male, in una vita priva di un progetto da perseguire. Ogni momento è come una pietra: va scelta con cura, squadrata, levigata e sita nel giusto posto.
Così dovrebbe esser la vita, perché "una vita senza ricerche non è degna di esser vissuta".

Drvso
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