domenica 6 settembre 2009

Ciò che brucia

Con questo concludo un certo argomento. Mi si perdonino 3 post in cui ho accennato l'argomento e quest'ultimo in cui lo affronto in pieno. Non vorrei sembrare ripetitivo...
Non mi importa troppo di aver perso una persona che, tutto sommato, si è dimostrata ben peggio di quel che è, sebbene ne sia stato innamorato e un tempo credevo che saremmo stati ottimi amici, diciamo fino al giorno prima della partenza.
Ciò che mi fa rugare è sapere di aver fatto il suo gioco. Ci sono caduto con tutte le scarpe e mi sono comportato da pirla. Un certo personaggio, con cui ho parlato della vicenda, mi ha dato del coglione, per come ci sono cascato.
Le ho offerto il fianco, come farebbe il primo degli sprovveduti. Mi sono lasciato andare a comportamenti idioti e ho rovinato l'amicizia con la bella persona che si è trovata in mezzo alla vicenda.
La consapevolezza di aver perso, perché sono stato ad un gioco che dovevo evitare, mi fa rodere il fegato. Questo è ciò che fa veramente male, della vicenda: esserci cascato.
È stato parte della lezione che mi sta facendo riesaminare la mia vita. Fa male, ma ne sto traendo insegnamento.
Malgrado il lato positivo, mi girano fortemente le palle....
In verità mi rode anche l'averla persa da pirla. Una persona unica che mi sono giocato per orgoglio e per tante cose non dette in precedenza, che hanno creato un muro. Un muro, simile a un bubbone, che per una sciocchezza è esploso, liberando tutto il rancore tra noi.
Marco Drvso
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