lunedì 29 marzo 2010

La legge della giungla

Homo homini lupus, triste e assoluta verità, almeno stando agli esempi più noti del meschino comportamento umano. Secondo gli assertori di questa teoria, la società nasce affinché ci si possa tenere d'occhio reciprocamente e, tramite l'educazione, si possa convivere e crescere come specie.
Secondo altri, invece, l'umanità è naturalmente ben propensa verso il prossimo ed è stata la società a traviarla, creando falsi bisogni e dinamiche perverse.
Non sono un amante degli assoluti. Credo che la verità sia nell'infinita gamma di grigi che divide queste visioni antitetiche. Esistono persone da ammirare per il loro contributo al benessere collettivo ed esiste la massa di feccia che infesta il mondo. La società ci permette di essere al sicuro dai pericoli del mondo naturale, ma diviene sia un supporto di crescita, sia una trappola di involuzione con il sorgere delle nuove dinamiche.
Se della stronzaggine umana si hanno quotidiani riscontri, quella sociale è più subdola e spesso nascosta. Per stronzaggine, mi par d'obbligo specificare, intendo tutti quei comportamenti che provocano il male altrui e, magari non immediatamente, provocano danno anche all'autore dell'azione.
La cosa peggiore che può accadere è che il comportamento negativo di taluni diventi istituzione. Partendo dal parcheggiare a cazzo, passando alle finte denunce fatte da ex mogli ai mariti per allontanarli dai figli (di solito l'uomo in questione è subito trattato come colpevole, finché non si scopre dopo anni che è stata tutta una montatura), fino ad arrivare agli atteggiamenti da bulletti dei nostri politici, pronti a cambiare le leggi a proprio comodo, si sta assistendo ad un crescendo di malcostume che si sta diffondendo e istituzionalizzando.
Quando è chi fa le leggi il primo a non rispettarle e mostrarsi pronto a far ciò che preferisce, perché "più forte", come possiamo stupirci se tale atteggiamento si diffonde nella popolazione? Visto l'esempio, perché ci chiediamo le ragioni dell'aumento del bullismo, della dilagante mendacità delle dichiarazioni dei più, fino ad arrivare alla triste realtà che l'Italia è ormai un paese a mentalità mafiosa?
Una volta ci si nascondeva per fare porcherie, oggi lo si fa alla luce del Sole e se qualcuno ha da ridire, lo si attacca gridando alla persecuzione personale. Con questo non mi riferisco solo a quelle persone che vedono ovunque giudici comunisti...
Questa pessima china si riscontra nella quotidianità. Considerate come si comportano le persone con il prossimo (ovviamente, generalizzo per praticità dialettica), con quel fondo di volontà di prevaricazione instillata dalla tv e dalla politica, che raggiunge livelli di tragicomica cialtroneria. Gente che minaccia a caso, senza perdersi ad ascoltare le ragioni altrui. Gente che subito da in escandescenza senza motivo, gente che pretende solo perchè si sente più forte. Solitamente sono atteggiamenti da represso o da chi sfoga il proprio senso di inferiorità, costruendosi una immagine da duro....
Ritengo sia il caso di darsi da fare per invertire la rotta, perché vedo la società che cade a pezzi, ristrutturandosi in una versione tecnologica del mondo primitivo, in cui homo homini lupus.

Marco Drvso
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