mercoledì 2 novembre 2011

Salto nel buio

Ognuno lotta a modo proprio per migliorare il proprio paese. Il mio è aprire una azienda. in tempo di crisi.
Non è certo il momento migliore per dare vita ad una impresa, ma in mancanza di sbocchi interessanti per il futuro è meglio crearseli. Sono stufo di contratti a progetto, false partite iva e altre amenità che offre il mercato del lavoro.
So già cosa mi aspetta. Pagamenti in ritardo dai clienti, tasse, imposte, balzelli vari, fornitori, studi di settore (una delle più grandi cagate inventate dallo stato), fatture, contabilità, ricerca di clienti nuovi e tutto quello che normalmente manca al dipendente, oltre quello che ha un dipendente. In più, i preconcetti di chi non sa cosa sia lavorare in proprio... ho una mia morale e su certe cose non transigo, di queste: le tasse che vanno pagate! La notte mi piace dormire sereno e detesto rovinarmi il karma, quindi rispetto la legge e pago quanto dovuto allo stato, perché mi piace sapere che se avrò figli, potranno andare a scuola, avere un servizio sanitario e tutto un insieme di cose che considero fondamentali. Servizi che deve erogare lo stato, a cui devo contribuire con le mie tasse (sperando che non le usino per i loro comodi; temo di essere un illuso). So già che avrò la pensione minima, perché gli imprenditori pagano un botto di inps e non hanno indietro il giusto corrispettivo, al contrario delle varie caste.
Non ambisco al rapido arricchimento (né conto di diventare ricco), ma spero di costruire qualcosa che mi dia stabilità economica e possa dare ricchezza al paese e, si spera, creare posti di lavoro.
Forse sono solo un folle con ideali, che spera di fare qualcosa per migliorare il mondo e i soli modi che conosco sono: scrivere e lavorare. Forse sono completamente pazzo e dovrei cercare di infilarmi nei giri giusti, ma la mia coscienza non me lo permette e ne vado fiero.
Inizio una nuova avventura che mi è già costata 2 anni di pratiche e un po' di soldi (risparmi polverizzati) e sono a metà strada tra il galvanizzato e il preoccupato. Un salto nel buio che potrà avere guadagni o sofferenze, non so. So solo che sto costruendo qualcosa e ciò è meraviglioso.

Marco Drvso
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