sabato 5 novembre 2016

Il .... novembre

Nella prima settimana di novembre si susseguono più date memorabili.
Si inizia con i primi 2 giorni, rispettivamente dedicati ai santi e ai morti, retaggio di antiche usanze "pagane" (classico termine che vuol dire tutto e niente), probabilmente legate al culto solare e l'imminente solstizio, con tutte le sue implicazioni allegoriche e agresti, poi cristianizzati e, successivamente, trasformati in festa commerciale, diffusa dall'immonda americanizzazione globale.
Argomenti su cui varrebbe la pena soffermarsi, ma fuori tema.
Le due date che mi interessano sono il 4 e 5 novembre.
Per i meno avvezzi, un breve ripasso di storia.
Il 4 novembre 1918 l'Italia esce vittoriosa dal primo conflitto mondiale e, con la definitiva cacciata dell'invasore austriaco, conclude il risorgimento. Purtroppo ci giocammo molta della miglior gioventù e buona parte di una certa ala culturale e artistica, col risultato che gli infami imboscati svendettero la vittoria, con gravi conseguenze. Si può dire che il successivo regime nasca in quei giorni.
Il 5 novembre 1605 è la data convenzionale con cui si indica la congiura delle polveri: fallito tentativo di eliminare Giacomo I d'Inghilterra, figlio di Maria I Stuart e successore di Elisabetta I Tudor (vi invito a leggere le vicende di quella famiglia problematica, per meglio comprendere il contesto storico) e restaurare il cattolicesimo in Inghilterra.
Più che la storia, di queste due date mi interessa il ricordo.
Al contrario della maggioranza dei paesi, nel nostro non si commemorano le vittorie, né i grandi, né le date importanti. Si ricordano solo l'inizio dell'occupazione americana, camuffata da liberazione e, bontà loro, la festa della repubblica.
La distruzione dell'identità, passando per una deviata idea di internazionalismo ed una ancor più assurda di pacifismo, viziate da prese di posizione che oscillano tra il ridicolo e l'assurdo, soprattutto considerati i simboli che indossano i loro aderenti (quando ho visto un tizio con la maglietta di Guevara al gay pride, ho compreso il senso dle termine confuso), è già largamente avvenuta. Si è partito accusando di fascismo chiunque parlasse di patria e identità (come se non fossero stati anche ideali della resistenza), per poi arrivare ad etichettare ogni cosa con termini quali razzista e via discorrendo.
Non mi sento razzista o altro, se nel rispetto degli altri dichiaro di essere fiero di ciò che sono e che mi piaccio così. Non è colpa mia se sono maschio, bianco, etero, occidentale e imprenditore, nonostante la vulgata petalosa voglia che tutto ciò sia il male.
Noticilla acida: saranno pure aperti mentalmente, cosmopoliti, antifa, buoni, bravi e simpatici, ma in molti loro comportamenti, dichiarazioni e prese di posizione (insomma: nel modus operandi) rivedo le masse in uniforme degli anni '20 e '30. Spiace dirvelo, ma siete i degni successori dei nazisti e mi spiace che non lo capiate.
Non mi sento un guerrafondaio, se mi piace ricordare i tanti che hanno lasciato la gioventù e la vita nelle trincee (certamente, controvoglia), per permettermi di essere libero. Preferisco chi ha lottato, piuttosto chi, in pieno delle forze, preferisce lasciare la propria gente in mano a delinquenti e darsela a gambe. Ovviamente, ci sono tutti i distinguo del caso e le situazioni vanno studiate singolarmente, io semplificavo per brevità.
Ognuno la veda come vuole, ma a quei ragazzi dobbiamo rispetto e memoria.
Mentre da una parte si distrugge il ricordo, accusandolo di chissà quali nefandezze, gli stessi imbecilli indossano la maschera di Fawkes, come emblema di libertà.
Ho adorato V for vendetta, la novella grafica tra le più belle e interessanti mai scritte, non a caso è di sua maestà Alan Moore; anche il film non è male. La scelta di far indossare la maschera di Fawkes (che per tradizione si brucia il 5 novembre), ha una sua logica raffinata, che imprime a V uno spessore iconico enorme, il problema è quel che hanno inteso i più.
Parlano di democrazia e uguaglianza, ispirati da un film che ha rovinato la storia scritta da Moore, ignorando il senso della novella, portando sul viso una maschera che ricorda una persona che rappresenta tutt'altro.
I congiurati cospiravano per far cessare le lotte tra anglicani e cattolici, nel modo più definitivo: eliminando gli anglicani. Frutti violenti della controriforma, in atto in quegli anni (non che i protestanti fossero personcine, anzi, tra i vari schieramenti, alcuni impegnati in dispute incrociate, fu un gran scorrere di sangue; giusto per sfatare qualche mito: si sono avuti molti più roghi in area protestante, nonostante quel che si racconti su Spagna e Italia, ma si sa che studiare la storia è difficile).
La situazione attuale presenta terroristi religiosi, molto simili in atti e idee ai moderni terroristi islamici, considerati emblema di libertà, a causa di un film, grandi ideali come fratellanza e rispetto trasformati in una moderna caccia alle streghe, in cui la mancata aderenza al dogma comporta, per ora, essere bollati con epiteti più o meno irritanti, in cui si riscrive la storia, arrivando a modificare palazzi (nota la decorazione a svastiche, del '500, sulla chiesa di San Marco a Milano, cancellata alcuni anni fa; notare che quando fu ricostruita nel dopoguerra, con finanziamenti arrivati anche dalla comunità ebraica, motivo per cui il rosone ha il sigillo di Davide, a nessuno venne in mente di cancellarla), mostrare ricostruzioni storiche più che improbabili, cancellazione del ricordo e dell'identità e via discorrendo. Sebbene siano idee anche giuste e portate avanti da gente mediamente colta, io vedo mostruosità simili ad autodafé e fervore bigotto, il cosiddetto fascismo antifascista.
Poi mi si chiede perché abbia scelto di sedere, fieramente, dalla parte del torto.

Marco Drvso

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