venerdì 6 luglio 2007

scioperati

Come di prassi, appena arrivano le belle giornate o siamo sotto natele, l'ATM entra in sciopero.... Considerata la frequenza di certi mezzi, non si nota la differenza.
Bando alle battute, il problema è serio. Milano è una delle più importanti città del sud Europa, capitale della moda, faro del design, importante polo di ricerca (quando a Roma non si mangiano tutti i soldi), e via di seguito. Ora, qualcuno mi spieghi perché è dotata di infrastrutture da terzo mondo!
Verrebbe spontaneo dire che negli ultimi anni (con precisione dal '45) è in atto un processo di distruzione della città, operata dagli incapaci che la governano e, mi si scusi la piazzata vagamente razzista, da quei simpatici personaggi messi nei posti di comando (e non) statali, privi di alcun amore verso questa città (e l'accento lo dichiara). Per rendersene conto, basta fare un giro in: comune, motorizzazione, atm, posta, ufficio entrate, aem, asl, anas................................... Questi simpatici personaggi, dotati di una voglia di lavorare degna di Stakanov, hanno la capacità di vivere alle nostre spalle e riuscire anche a rompere le scatole.
Questa mattina (motivo per cui sono vagamente imbufalito) ero sul mezzo e andavo a lavorare. Come sempre, il mezzo si è fermato per il cambio autista (vorrei sapere chi è il cretino che ha messo i cambi autista tra le 7:30 e le 9, orario in cui la gente va a lavorare....). COme sempre il ligio autista è scappato giù dal mezzo e noi siamo rimasti ad aspettare il suo solerte collega che, come sempre, era a farsi gli affari suoi (l'attesa media si attesta in circa 3 minuti). Questa volta, abbiamo visto tornare indietro il cocchio che ha dichiarato "il mio collega fa sciopero. Spiacente la vettura si ferma qui".
Poi dicono che la gente sclera..... Lo sciopero sarebbe iniziato, ufficialmente, venti minuti dopo.; questo lo definisco non possedere alcuna etica professionale.
Sfiga vuole che ho un ginocchio dolorante e non posso usare la bici....
Fatti come questo, sono all'ordine del giorno. Ricordo, quando andavo a scuola ad Opera, l'obbligo ad anticipare l'uscita da casa, perché il mezzo delle 8:15 era puntualmente fuori uso. In quel periodo ho sentito le scuse più allucinanti, addotte da questi solerti lavoratori.

Io non sono contrario allo sciopero o alle rivendicazioni sindacali, anzi, sono parte integrante della nostra storia e sono il mezzo grazie al quale oggi i lavoratori hanno dei diritti. Io sono contrario all'abuso dei diritti acquisiti che comportano la violazione della libertà altrui. In questo i sopracitati personaggi dal posto sicuro e dalla raccomandazione d'acciaio, sono maestri. Non esagero, quando dico che nel momento in cui si mette piede sull'autobus, si è, di fatto, dei sequestrati, nelle mani di personaggi poco raccomandabili....
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