martedì 11 settembre 2007

Motore a gatto imburrato

Ieri scrivevo della potenza comunicativa raggiunta dalla rete, oggi vorrei esprimere il mio pensiero sul rovescio della medaglia telematica: troppa comunicazione.
La rete è diventata un immenso serbatoio di pensieri, racconti, idee, etc, più o meno sparse alla rinfusa. Oggi qualunque cretino, ad esempio io, può aprire un blog e dire la sua.
Da un lato ci sono le personcine serie, convinte di pontificare (ci stavo cascando anch'io), generalmente radical chic (volgarmente detti comunisti ricchi). Costoro scrivono fiumi di parole sensate e politicamente corrette, tanti bla bla... interessanti, ma fino ad un certo punto.
Personalmente preferisco lo spirito goliardico della rete. In giro si possono trovare disquisizioni semiserie su qualunque argomento, dai calci di Chuck Norris al socialismo reale nella società dei puffi. In un mondo così stressante, perdere qualche minuto sulla teoria della propulsione a gatto imburrato, può essere una valida valvola di sfogo.
Molto spesso, queste goliardate sono affiancate ad una ricerca bibliografica di tutto rispetto. Ricordo la dimostrazione dell'inesistenza di Babbo Natale o la geodesia applicata ad Holly e Benji, in entrambi i casi erano riportati seri argomenti scientifici, usati per dimostrare quelle tesi al limite dell'idiozia. Qualcuno si era messo a calcolare il coefficiente d'attrito dell'aria invernale, la distanza percorsa dalla slitta dei regali ed altri parametri, giungendo alla conclusione che il buon Babbo si sarebbe dovuto vaporizzare per attrito atmosferico. Nessuno metteva in dubbio il fatto che san Nicola fosse dotato di slitta con renne volanti...
Queste cagate sono un ottimo spunto di partenza per una ricerca divulgativa. Possono (qualcuno potrebbe stortare il naso) risultare molto più utili di tante parola serie, grazie al loro potere comico ed al loro pseudo rigore.
In fondo il bello della rete è questo. Ognuno può dire la sua, anche se non "accademicamente titolato", senza obbligare nessuno a leggere o ascoltare i propri deliri.
Suvvia, non prendiamoci troppo seriamente, il mondo è già complicato così...

Drvso
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