mercoledì 24 ottobre 2007

autunno

Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure
Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.

Potevo trovare modo migliore per iniziare un discorso sull'autunno, se non rubando le parole a Paul Verlaine?
Finalmente è arrivato, con i suoi colori e le sue giornate uggiose. Piove, gli alberi sono coperti delle più belle tonalità di giallo e rosso, con ancora tracce di verde. È la stagione malinconica per eccellenza, forse la più bella.
Solo il più bieco tra gli insensibili non riesce a godere della moltitudine di colori e forme della natura, nel suo assopirsi lento, alla volta dell'inverno.
Anche la pioggia cade delicatamente, come se non volesse disturbare il lento fluire del tempo ed il mutare del paesaggio di queste giornate ovattate.
Ricordo pochi autunni così meravigliosamente e malinconici.
Drvso

PS
per chi non parlasse francese, sconsiglio le traduzioni che si trovano in rete. "blessent" è spesso tradotto in "feriscono". Questa traduzione discutibile, toglie molta dolcezza alla poesia, appesantendone il significato. Purtroppo non esiste l'esatta traduzione italiana del verbo blesser.
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