giovedì 10 gennaio 2008

Anacronismi


In questi mesi si sta assistendo ad un'offensiva verso internet ed i blog, operata dal parlamento italiano. I nostri padroni, per la maggior parte ignoranti in materia, hanno proposto e votato una serie di norme atte al controllo della rete. Simili atteggiamenti si riscontrano solo in dittature come la Cina e l'Iran (quest'ultimo dimostra di avere più lungimiranza dell'Italia, in fatto di nuove tecnologie....).
Dopo la Prodi-Levi che equipara un blog ad una testata giornalistica, la genialata del comma 1bis della legge sul diritto d'autore, esce l'ultima trovata: il diritto d'autore sulle immagini di pubblica consultazione.
In sintesi: non si può fotografare nulla che sia stato costruiti, dipinto, scolpito, etc, negli ultimi 70 anni e metterlo sul web. Wikipedia è stata la prima colpita ed ha dovuto eliminare molte immagini ritraenti, ad esempio, la stazione centrale di Milano e il Pirellone. Stessa fine si teme anche per opere più antiche.
Come noto, non si può fare una foto in un museo, salvo espressa autorizzazione, figurarsi proporla gratuitamente sul web a scopo divulgativo. La domanda: se tutto ciò è a disposizione degli occhi, perché negarlo alla rete?
Si chiama diritto di panorama, la possibilità di fruire di ciò che è aperto a tutti.
Linko un articolo interessante comparso su punto informatico, una delle riviste che leggo, a firma di Luca Spinelli (leggi), riguardo a tale argomento. Io lo trovo interessante...

Morale: il legislatore ha, in media, trai 60 ed i 70 anni. Riconosco il valore dell'età e dell'esperienza, un tempo necessaria ad appartenere al consiglio degli anziani (o dei saggi, dipende dalla popolazione), ma l'età può essere un limite, quando si trattano leggi riguardanti nuove tecnologie (sempre ammettendo che non ci siano secondi e terzi fini, il che non mi stupirebbe...).

Drvso

Ps
la foto è stata scattata da me e riproduce un paesaggio sorto, da orogenesi, alla fine del mesozoico e perpetratasi fino ad oggi. Se i lor signori ritengono sia troppo recente: gli strati rocciosi risalgono al ladinico.

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