lunedì 31 marzo 2008

الكيمياء

al-kimiya è una parola araba, dall'origine discussa, da cui deriva il termine alchimia, sfruttato in seguito per dare un nome alla scienza di Lavoisier: la chimica.
Agli alchimisti dobbiamo i primi studi sulla natura della materia, per quanto questi fossero affetti da credenze arcane, mistiche, astrologiche e magiche. Questi personaggi, in alcuni casi persone che hanno saputo incidere il proprio nome nella storia, in altri dei cialtroni, avevano una vera fissazione per la pietra filosofale.
Di questa sostanza si riteneva avesse proprietà particolari, legate alla sua natura complessa, in quanto composta contemporaneamente di tutti i quattro elementi aristotelici (terra, aria, acqua, fuoco) e delle quattro qualità di base: caldo, freddo, umido e secco. I poteri attribuiti alla pietra erano: la possibilità di mutare metalli vili in oro, l'estrazione del fluido dell'immortalità e la concessione dell'onniscenza. Mica male il sassolino...
La pietra filosofale, secondo il procedimento alchemico, si ottiene attraverso un profondo studio della natura, mirato alla comprensione delle sue parti e dinamiche. A seguito dello studio vi è un assiduo lavoro mirato alla fusione alchemica degli elementi da cui ha origine la pietra. Il tutto deve essere svolto con spirito candido e finalità umanitarie, perché la pietra è creata per il bene, usi diversi sarebbero nefasti (ammesso che l'impuro riesca nell'impresa).
Personalmente non credo alla possibilità di creare la pietra, ma ne apprezzo il grandissimo valore simbolico.
Lo studio, il lavoro, la dedizione rendono grande un uomo, trasformando l'ignorante ottuso e violento (il piombo), nell'uomo colto e prodigo verso gli altri (l'oro). In un certo senso è l'edificazione di cui parlano i massoni (per cui vale la stessa definizione poc'anzi data sugli alchimisti...) nelle loro allegorie muratorie: edificare un uomo migliore attraverso passaggi i successivi che nella loro mistica sono le rivelazioni.
Da questo punto di vista, la pietra filosofale è in tutti noi. Sta al singolo individuo la ricerca del miglioramento, mirato al benessere collettivo. Nell'unione degli elementi si ribadisce il concetto di unità degli esseri viventi con la Terra, unica verità che accumuna la Scienza e le varie correnti religioso-mistiche.
Migliorare se stessi, divenire oro, dovrebbe essere l'obbiettivo di tutti, inculcato fin dalla più tenera età. Purtroppo, viviamo in un mondo in cui questo è il più astratto dei concetti.
Si può scegliere. Il libero arbitrio è quanto di più importante c'è nella qualità umana. Ogni singola persona ha la possibilità di migliorarsi, attuando un processo interiore che si concretizza nel miglioramento del mondo circostante.
Migliorare se stessi, per coltivare al meglio il proprio orto, ove gli altri potranno venire ed attingere: ecco la ricchezza della pietra filosofale. Un uomo che sa è ricco, capace di lasciare un segno, quindi, immortale.
Drvso
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