sabato 19 aprile 2008

Scrivere

Sembra facile scrivere un semplice post, in realtà, è complicato quanto un romanzo.
Taluni giorni sembra che le parole non vogliano scorrere ed alla prima rilettura ci si rende conto di aver prodotto solo spazzatura. Frasi prive di musicalità, composte di parole gettate in un calderone spento da cui esce, anziché una magica commistione di armonia sintattica e contenuti, solo una macedonia priva di sapore.
Invidio certi autori prolifici che hanno la capacità di riempire fogli vuoti con velocità impressionante, senza scadere in un grezzo testo, denso di frasi fatte ed espressioni tipiche della lingua parlata. Mi chiedo come facciano.
Capita anche a me di scrivere decine di pagine in un sol colpo e trovarle belle, ma è cosa rara.
Per ogni pagina del romanzo, sovente, perdo intere ore in rilettura, riscrittura, incazzatura ed alla fine ottengo un risultato che non mi piace. Stesso ragionamento per il blog. Rileggendo quanto ho prodotto, mi verrebbe voglia di cancellare quasi tutto quel monumento al qualunquismo ed alla scrittura emozionale (espressione con cui intendo il testo scritto "di getto") che ho edificato.
È una lotta tra la mia naturale propensione alla prolissità e la naturale necessità di essere concisi, affinché la lunghezza non spaventi o annoi il lettore.
Come ogni arte, anche la scrittura richiede dedizione e sacrificio, mirato alla continua ricerca di una irraggiungibile perfezione.
Non si nasce imparati e nulla cade dal cielo: nella vita conta solo ciò che si è guadagnato, sgomitando, senza mai venire meno alla propria integrità.
Spero che quanti leggono ciò che scrivo, possano apprezzare il mio lavoro.

Drvso
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