martedì 3 giugno 2008

Furbi et orbi

All'apparenza potrebbe sembrare il solito articolo delirante sulla cospirazione mondiale, ma non è questo il mio scopo.
Quando frequentavo agraria lessi un dato, sul libro di agronomia, che mi turbò molto. Parlava della produzione alimentare mondiale. Ricordo, ancora nitidamente, che la produzione di cibo superava la quantità necessaria per sfamare abbondantemente oltre 10miliardi di persone.
Erano gli anni '90 ed il mondo produceva molto più cibo di quanto ne necessitasse. Erano gli anni in cui il Brasile faceva funzionare le proprie automobili ad alcool, il Niño era nel pieno della sua presenza distruttiva, la Cina era già un colosso demografico e tutto quelle balle che ci raccontano.
È innegabile che la Cina, l'India ed altri paesi consumino di più (che qualcuno si decida a quantificare!)... Nessuno nega che l'uso dei biocarburanti (a trovarli...) crei maggior richiesta di graminacee. Certamente l'impoverimento dei terreni ha diminuito la produzione. Ma tutto questo non giustifica l'attuale situazione!
Quello che è in atto non è un problema tecnologico, agrario, metereologico, energetico o chissà cosa: è solo la solita, maledetta speculazione economica!
Non penso che vi siano governi segreti che ambiscono al controllo globale, certa roba la lascio ai racconti di fantapolitica che scrivo. Sono sicuri che esistono speculatori senza scrupoli che lucrano sulla fame mondiale. Gentaglia che meriterebbe di finire in Bangladesh a tagliare vecchie navi con il cannello, per la modica cifra di 1$ al mese.
Hanno tanti di quei soldi da potersi comprare il mondo e non gli basta. Vogliono avere sempre di più, a danno di tutti gli altri. I furbi.
Ora passiamo agli orbi. Questi siamo noi. Ci lasciamo abbindolare da una stampa venduta all'unico vero dio: il denaro. Ci beviamo boiate sull'aumento di richiesta, quando la verità ci viene detta persino dai potenti e mi riferisco all'ONU ed altre organizzazioni mondiali che parlano di speculazione a chiare lettere. Non vediamo la realtà, anzi: non la vogliamo vedere.
Non vogliamo vedere che la gente muore di fame, l'energia ci viene data con il contagoccie e tante altre cosette gustose. Non vogliamo vedere perché è l'ingordigia il lato più nero dello spirito umano. Ira, invidia, lussuria, violenza, superbia, sono solo facce dell'ingordigia. Non vogliamo vedere quello che faremmo anche noi, al loro posto.
Abbiamo tecnologie antiche e moderne per la produzione di cibo ed energia, ma nessuno vuole usarle, per il solo scopo di arricchire i soliti. Un esempio lampante è la scoperta del dottor Arata: ne hanno parlato solo su internet. Scusate se una simile notizia meritava la prima pagina.

«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi» (A. Einstein)


Drvso
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