giovedì 12 giugno 2008

Il prezzo del sangue 2

Morti bianche? Bell'eufemismo inutile.
Morire sul lavoro non è morire in bianco (al massimo al verde, visti gli stipendi o in rosso, considerato il mutuo). È la morte più vergognosa, per un paese civile.
Decenni di lotte per la sicurezza, tecnologie che impediscono, o almeno riducono, gli incidenti, che fine hanno fatto?
Qui si lavora per pochi euro, subito bevuti dal vampiro statale e bancario e con le briciole si vive. Non si può morire per 1000€.
Non si può permettere che la mattanza prosegua. Quando cominceranno controlli seri, operati da personale non corruttibile? Quando torneranno la legalità ed il rispetto per la vita, questo paese martoriato?

Drvso

2 commenti:

Anonimo ha detto...

be però se gli operai sono i primi a fottersene delle misure di sicurezza non possiamo certo lamentarci.....nei cantieri non vengono mai usete le norme di sicurezza più elementeri tipo quella del casco....se i 6 operai morti soffocati avessero usato delle precauzioni sarebbero ancora vivi.
la sicurezza sul lavoro è indubbiamente un serio problema certo che però a volte anche il menefreghismo della gente lo è ancora di più.

Druso ha detto...

Indubbio che molti incidenti si eviterebbero se i lavoratori usassero di più la testa, su questo hai ragione, ma in molti casi, si accetta di lavorare senza adeguate protezioni, per necessità (o così o a casa...). Comunque è dovere del titolare, o del suo addetto, controllare che tutti svolgano il lavoro al meglio ed in piena sicurezza...
Purteoppo busogna scontrarsi con il pressapochismo italico e con i controlli ed i controllori: assenti o....