mercoledì 9 luglio 2008

Armonia

Mi sto gustando il preludio di J.S.Bach, un brano per violoncello dalla bellezza struggente, come tutta la musica di Bach. Un pezzo per solista, in cui un solo strumento riesce a trasmettere il sentimento di una grande orchestra, nel suo inseguirsi da solo.
Pensare che un essere umano è stato capace di concepire un tale concentrato di armonia, è qualcosa di incredibile. Ripenso alla nostra natura violenta e distruttrice e riesco, a fatica, a credere che uno di noi possa avvicinare la grazia che solo la natura, nella sua più intima essenza, sa raggiungere. La grazia e la simmetria di un cristallo perfetto, il caos determinato di un composto organico, l'apparente disordine di un ramo che si sviluppa verso il Sole, l'incomprensibile semplicità di un universo di cui non percepiamo la forma.
Leggo i quotidiani e mi intristisco nel constatare la cifra umana, cadendo in un miserabile pessimismo, poi, come rapito da un'alchimia impossibile, scopro l'umana qualità. Pietre che raccontano la storia della vita, nelle mani di un geologo, o narrano storie nuove, sotto lo scalpello di uno scultore; le stesse pietre con cui fu commesso il primo omicidio. Il velenosissimo arsenico, usato per animare i volti negli affreschi rinascimentali. Corde taglienti e martelli di metallo per allietare gli animi con vibrazioni dell'aria. Mani capaci di uccidere e dare la vita, diffondere dolore e concedere gioia.
Lampi d'armonia che rendono meraviglioso questo mondo pazzo e disordinato.

Drvso

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma che bello. mi sei arrivato.
ciao marco, sono la simo

Druso ha detto...

:-)