sabato 12 luglio 2008

Scarpe

Non c'è cosa più piacevole del contatto tra i piedi ed il mondo. Il calore dolce di una pietra sotto il Sole montano, il pizzicare delicato dell'erba dei prati, il freddo pavimento di marmo, il pizzicorio della moquette, la freschezza delle lenzuola pulite, l'intimo contatto con la pelle della partner. Le mani hanno un tatto diverso da quello dei piedi. Un insieme di sensazioni che solo i piedi sanno percepire.
Per difendere il dominio dell'intimità, sono nati i primi indumenti, atti a coprire gli organi sessuali ed i piedi: foglie di fico e calzari. questi ultimi sconosciuti ai popoli che camminano scalzi ed hanno sacrificato la sensibilità del piede, a favore della sua resistenza. Noi plantigradi, i soli a camminare sul piede, anziché sulle dita, come fanno quasi tutti gli esseri terrestri.
Un antico proverbio orientale sostiene che vi è un solo modo per camminare comodo, senza rischiare di ferirsi, nella maggior comodità: foderare il mondo di cuoio. Vi è un solo modo per foderare tutto il mondo: indossare dei sandali. Fedele a tale adagio, oggi mi sono recato, con la sister (l'unica anima pia capace di sopportarmi durante lo shopping), a comprare delle scarpe nuove.
Non pensavo di avere delle pretese assurde, cercando scarpe comode, prive di fronzoli inutili, senza marchi particolari, nere e ad un prezzo ragionevole. Due negozi (grandi), sono stati necessari per raggiungere lo scopo prefissato. Centinaia di scarpe con abbellimenti ridicoli, colori tremendi, marchi spalmati sulla superficie affinché tutti sappiano che il coglione X utilizza quelle scarpe e le ha pagate di più.
Vittime del marketing, anche per ricoprire i piedi.....

Drvso
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