giovedì 18 settembre 2008

Asfalto fresco

Tornando a casa, attraversando una via Rubes in rifacimento, sono stato avvolto dal puzzo agre e pungete dell'asfalto fresco, uno degli aromi a me più cari. Sarà che sono cresciuto su un furgone, sarà che la strada ha un valore simbolico grandissimo, la puzza di asafalto la adoro.
Un odore che richiama ricordi e riflessioni. Ricordi del mio primo mezzo a motore (un c15 citroen) e di tanta strada percorsa a piedi, in bici, in auto, in moto e sul furgone.
Riflessioni giunte alla fine di una serata che definirei epocale, non per ciò che ho fatto, ma per quel che rappresenta: l'ultima bevuta da single con il mio socio. Sabato si sposa.
Non racconterò di tipe e cuori infranti, le donne sono la sola cosa con cui non abbiamo giocato; sul resto ci sarebbe da scrivere un libro... Ricordi della centralina della telecom, il nostro pisciatoio fuori dal bar di Salvo, di bevute, mangiate e bisbocciate da record.
Questa sera abbiamo cenato in uno dei miei ristoranti preferiti, vicino alla casa della stronza che mi ha spezzato il cuore e reso indigeste le donne. Tra un bicchiere di vino, della buona carne cucinata secondo le tradizioni africane e qualche sana cazzata, la sera è volata.
Al ritorno mi sono trovato a pensare al passato ed alle tante cazzonate fatte ed alla stronza sopracitata (eli), avvolto dall'odore di asfalto.
In quell'aroma mi è tornata in mente una frase di mio nonno: "nella vita hai una, massimo tre persone che puoi chiamare amici, gli altri sono solo conoscenti". Come sempre: nonno Gianni aveva ragione. Nel passato, Nico e Dave (chissà che fine hanno fatto?), nel presente il vecchio Ale.
Altra massima del nonno riguardava le donne e come selezionarle: "aprile la portiera della macchina e falla salire. Se avrà premura di aprire la tua sicura, vuol dire che a te ci tiene". La massima riguarda auto senza la chiusura centralizzata, ovviamente.... Purtroppo l'unica di cui ricordo il compleanno, numero di telefono, diottrie degli occhiali, nome dei genitori e tutto quello che le compete, è la sola che è stata capace di ridurmi ad uno schiavo (e la portiera non l'ha aperta...). Quando penso che per quella cretina ci stavo rimettendo il mio miglior amico...
Ne ho amate altre (senza mai imbrogliarle!), ma il cuore ammette tanti colpi ed una sola ciccatrice. Un po' come gli amici: da tanti sei dispoto a farti fregare, ma uno solo potrebbe ferirti.
Sabato grande giorno (e sono testimone)!
Crescere, cambiare, affrontare, lottare e amare: ça c'est la vie!
Drvso
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