domenica 11 gennaio 2009

Respirare

Il respiro, come il battito del cuore, è composto di due fasi: contrazione e espansione.
Da tempo sto seguendo un cammino di riflessione mirato al miglioramento e ieri, chiacchierando con Teo, ho finalmente trovato il modo di esprimere il concetto che stavo elaborando. Per migliorare se stessi è necessaria l'introspezione, seguita dalla liberazione di ciò che si ha dentro, come quando si respira: dentro e fuori.
Non si possono distinguere l'individuo e l'ambiente, perché sono parti della stessa cosa, in reciproco scambio. In un certo senso, l'individuo è il centro relativo del proprio ambiente, un immenso organismo chiamato Terra, a sua volta parte dell'universo. Per questa ragione, il cammino del miglioramento personale non può passare solo attraverso l'introspezione.
Un eccesso di introspezione rischia di dividere il tutto in due sistemi isolati, con conseguente allontanamento dall'ambiente di cui si è parte. Da quell'ambiente giungono gli stimoli per la vera introspezione, perché negli occhi degli altri si vede vede chi siamo; lo specchio mente.
Fissarsi troppo sul mondo, trascurando il proprio interno, è un errore altrettanto grave. Se nel primo caso si rischia di rinchiudersi nel sistema isolato, nel secondo si può smarrire l'interiorità, cadendo in una insopportabile superficialità, priva della visione delle basi del piacere e della consapevolezza. Se si perde la cognizione dell'io, sparisce quella del macro io di cui si è parte.
Tra le menzogne dello specchio deformante, chiuso in un angolo buio e il vuoto mondo senza centro, bisogna trovare un equilibrio, fatto di movimento. Portarsi dentro il mondo con i suoi stimoli, le sue domande e le sue risposte (inspirare), metabolizzare gli stimoli e lasciare uscire se stessi, donando nuova aria al mondo (espirare), affinché qualcun'altro possa respirarla, farla sua e donarla ancora al mondo in un gioco senza fine.
Bisogna capire cosa mostriamo al mondo e donare ciò che siamo, per comprendere meglio noi stessi. Vivere, come diceva la mia prof di scienze alle superiori, è interagire con l'ambiente.
Generalmente, quando si osserva una persona, balzano agli occhi le differenze. Bisogna sforzarsi di cercare le similitudini, perché quella persona non è altri che se stessi. Entrambi si è parte di un solo tutto, quindi nel cercare le similitudini si può comprendere se stessi.
Per edificare un grande tempio, è necessario considerare la locazione, le strade che vi giungono e chi vi si avventura. Guarda con chi vai e capirai chi sei.

Marco Drvso

PS
Cammino tra le nuvole e mi rimangio parte dell'ultimo post. Ho scritto di getto, in preda ad una incazzatura priva di ragioni provate. Forse anche i bravi ragazzi possono divertirsi; di sicuro la loro qualità del godimento è superiore a quella dei cattivi ragazzi, che puntano alla quantità...
Posta un commento