domenica 8 marzo 2009

Prima si cade

Qualcuno ha domandato il perché della lettera inviata e, soprattutto, il motivo per cui ho deciso di pubblicarla anche sul blog. Indubbiamente, è stata una caduta di stile clamorosa, sia nei confronti chi sapete voi, sia nei vostri.
Il primo caso non mi interessa: dovevo togliermi una sassolino dalla scarpa e l'ho fatto. Sarà una stata figuraccia: non mi interessa, conta il risultato interno allo scrivente (lo spiego più avanti). Sentivo di doverlo fare e se mi fossi fermato non avrei innescato il circolo virtuoso che mi conduce qui, oggi, e mi ha fatto vivere alla grande questi giorni.
Per quanto concerne il blog: qui racconto me stesso, non potevo permettermi una simile omissione! Senza quel post, non sarebbe stato logico il cambiamento di questi giorni. Sarebbe stato uno hiatus narrativo utile solo a togliere coerenza e chiarezza a quanto scrivo.
Ora vengo al perché delle cose.
Ero in una situazione che definirei zoppicante. Sarà capitato a tutti di mettere un piede in fallo, perdere l'equilibrio e cercare di restare in piedi con tutte le forze, rantolando avanti e indietro, nel tentativo di non toccare terra. In quei momenti lo sforzo per tenersi in piedi è grande e spesso non porta risultato; la gravità ha spesso la meglio.
Ho preferito applicare un detto orientale, anziché sprecare forze inutilmente. Il proverbio recita: "se non riesci a stare in piedi, allora cadi e rialzati". È molto più semplice assecondare la gravità e rialzarsi, piuttosto che zoppicare finché non si trova un appiglio. Mi sono lasciato andare, ho toccato il fondo ed ora cammino con passo rinnovato e sicuro.
Obiettivamente, se non si cade, non ci si può rialzare...
Ultimamente cerco sapienza nelle massime orientali e leggendole mi rendo conto di quanto siano simili a quelle occidentali. Che le massime siano dette in oriente o in occidente, se sono giuste devono diventare parte di quel bagaglio che ci accompagna nella vita. Frasi che grandi uomini hanno lasciato ai posteri, affinché potessero trarne giovamento, secondo la massima: "chi pianta alberi sappia che altri ne godranno l'ombra".
Chiudo questo intervento con una frase di Confucio, simile ad altre cento di autori di tutto il mondo: "Il vero signore è simile a un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in se stesso"

Marco Drvso
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