giovedì 16 aprile 2009

Orgoglio Vs amore

Alla fine, come prevedibile, è naufragato il sogno di un amore.
Dopo tante piccole cose, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Passi quando risponde al telefono so se ha voglia. Passino gli N pacchi che mi ha tirato. Sorvolo che ad inizio lezione è tutta tenera e sul finale a malapena mi saluta (generalmente fa così). Si tollera la considerazione a giorni alterni. etc, etc, etc.... Le ultime mosse, però, non sono stato capace di digerirle.
Sono talmente preso da lei, che la penso sempre e trascuro il blog. Ho preso una settimana di ferie non retribuite per accompagnarla in giro per musei e studiare in sua compagnia. Avevo una voglia matta di passare qualche ora, da solo, in sua compagnia. Passeggiare con una persona davvero speciale, trascorrendo ore in sua compagnia. Chiedevo troppo? Un certo sms è stata la goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso.
Lunedì scorso arriva a lezione e fa di tutto per ignorarmi. "Avrà i suoi cazzi" penso io. Mercoledì stesa scena... A quel punto mi irrito pesantemente e chiedo spiegazioni, mi sembra lecito.
Mi risponde che quando una persona è troppo espansiva lei si chiude (non penso che a voler abbracciare una persona cara e mandarle 2 sms la settimana si sia appiccicosi). Mi dice che io sono una bella persona, ma è lei il problema, i suoi cazzi, etc. Poteva dirmi che il gomito fa contatto con il ginocchio, che ha le papille gustative interrotte (Elio docet).... In tutto questo sono comparse le solite contraddizioni alle affermazioni. Mai mentire a un bugiardo!
Martedì le ho mandato un sms per sapere se si era riposata durante le feste (è una storia lunga), naturalmente non c'è stata risposta.
Ieri arrivo a scuola e, come al solito, fa finta che io non esista. Va a fumare accompagnata, per essere sicura che io non le parli. Già avevo le palle girate per altre questioni, più il suo comportamento, diciamo che non le ho parlato, evitandola bellamente. Sapevo che se avessi aperto bocca, sarebbero usciti fuoco e fiamme o, peggio, mi sarei prodotto in qualche tentativo di conquistarla. Intervallo, area fumatori, stessa scena. In quel momento mi sono fatto veramente male.
Sul finire della lezione, lei ha provato a parlarmi. Premesso che l'educazione è per me un fondamentale; saluto sempre e rispondo sempre, anche a chi mi sta sulle palle (nella vita è successo solo 3 volte che togliessi anche il saluto e passassi ad ignorare totalmente qualcuno e non è questo il caso). Rispondo con molto distacco e seguo la lezione, facendo, come sempre, il coglione con tutti, tranne lei. Mi ha ignorato tutto il tempo, non si sarà aspettata che tornassi in ginocchio da lei, elemosinando considerazione (ero e sono tentato).
Sul finale (quando la prof ha detto tutti a casa), mi sento dire, cito testualmente "ieri non ho risposto al messaggio perché non avevo soldi nel telefono". Primo pensiero: stai zitta che fai una figura migliore!". Per quanto concerne la risposta che ho dato, c'è stato un momento di silenzio in cui ho fatto come nel primo Terminator, quando compare la schermata delle possibili risposte. Per oltre il 90% contenevano insulti, turpiloquio e invocazioni mosconiane alla divinità. Ho risolto con un laconico "ah ok!" (una cosa del genere, adesso non ricordo esattamente).
Ho fatto lo zerbino una volta nella vita, è stato l'ultima!
Perché si può amare tanto da farsi male? Perché una persona così stupenda si comporta in questa maniera?
Già, l'orgoglio... la sola cosa che resta, quando il cuore ha preso il controllo di tutto e mi obbliga a cercarla in ogni cosa. Sono rabbioso, ma non posso fare a meno di pensare al suo sorriso. Vorrei che la conosceste, è una persona unica, meravigliosa. Decisamente lunatica, ma questo fa parte del suo irresistibile fascino. Non ho mai conosciuto una persona simile, di cui sia così facile innamorarsi.
Ora sono schiacciato tra l'orgoglio e l'amore. Troncare o correre da lei. Non sono capace di piangere, né tirare fuori quel che ho dentro, quando sono rabbioso. Se ci riuscissi, altro che 9° richter.
Chiara ti amo.

Marco Drvso
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