sabato 16 maggio 2009

Delle rose

Ho deciso di dedicare qualche post al mio fiore preferito. Inutile dire quale sia... Ho iniziato con quelle gialle e, tempo e voglia permettendo, conto di analizzarne ognuno dei colori principali.
Sono fiori dalle diverse colorazioni, con migliaia di varianti nel colore e nelle forme, tali da renderli uno diverso dall'altro. Unica caratteristica comune di tutte le rose è la presenza di spine.
Belle e terribili, come un esercito schierato a battaglia, queste sono le rose. Sulla bellezza, penso vi sia poco da commentare: ogni persona dotata di un minimo di senso estetico e sensibilità non può che commuoversi davanti alla moltitudine di colori e forme che questi fiori sanno esprimere. Sempre diverse, sanno valorizzare la propria unicità, anche nella stessa pianta. Terribili perché, oltre alle spine, hanno la capacità di attecchire nei posti più improbabili, divenendo anche infestanti (fidatevi di uno che ha problemi con le rose rampicanti che hanno preso il controllo del giardino....).
Le guardo e mi commuovo ogni volta.
Non vi è fiore più bello e fiero delle rose, non a caso le ho scelte come simbolo delle genti di cui narro le vicende nelle mie storie e come simbolo grafico nella firma del blog (guardare in alto a destra, per chi non lo avesse notato!). Così magnifiche da dare il nome ad uno dei miei personaggi preferiti dei manga giapponesi, lady Oskar (titolo originale Versailles no bara: la rosa di versailles).
Simbolo di vitalità, mutevolezza, perfezione e dell'apparente ossimoro amore e sofferenza, cela in sé la natura umana. Non a caso, i grandi segreti sono sub rosa....
Qui mi fermo, perché ognuno ha il suo ideale di rosa e tutti noi le diamo un significato. Quello qui esposto è parte del significato che io do a questi fiori magnifici. E chi ha orecchie per intendere....

Marco Drvso
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