giovedì 25 giugno 2009

COGLIONI!

Solo così si possono definire i lacché del governo, sempre pronti a insultare chiunque non sia allineato, chiunque esso sia.
La vicenda riguarda un premio assegnato a Dini (personaggio che detesto), in Giappone. Premesso che ogni nazione può assegnare premi e onoreficenze a chiunque reputino meritevole, anche a Dini (fa raccapriccio, ma meglio lui che mastella...), altresì è giusto e democratico criticare la scelta a patto che si motivino le critiche e non si offenda gratuitamente.
Questo vale per le persone di buon senso e i giornalisti seri (ammesso che di questi ne esistano ancora), certamente non per "il giornale" e per il suo direttore Mario Giordano (quello che ha diretto lo pseudo telegiornale chiamato studio aperto, trasformandolo da una schifeza a una porcheria di proporzioni bibliche).
Questo è quanto pubblicato dal suddetto quotidiano qui. Di seguito la giusta risposta dell'ambasciatore giapponese, qui.
Io mi chiedo: come si può, nel XXI sec, su un giornale di tiratura nazionale (per di più del presidente del consiglio), scrivere muso giallo? Qui sono impazziti tutti!
Innanzitutto il Giappone e l'Italia sono alleati di lunga data (e ci hanno perdonato anche lo scherzetto dell'8 settembre), paesi con fiorenti scambi culturali e commerciali e nazioni amiche.. Ovviante, al di fuori di internet ((leggasi TV e giornale) non si fa accenno alla cosa.
Sono particolarmente infervorito a causa del mio dichiarato amore per il Giappone e per la grande ammirazione che provo per il popolo giapponese, ma avrei avuto lo stesso moto di stizza se avessero attaccato altri paesi.
In un paese civile, Mario Giordano dovrebbe scrivere un articolo di scuse e perdere il posto di lavoro. Non dimissioni: l'editore lo deve cacciare in malo modo (purtroppo sappiamo chi è l'editore).
Giordano vergognati!

Marco Drvso
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