lunedì 28 settembre 2009

Buone nuove?

Dati recenti indicano una diminuzione di circa il 2% delle emissioni di CO2 da parte dei paesi "ricchi". Oltre a dati simili, mi sembra carino far notare che l'overshoot day è caduto il 25 settembre, in ritardo di 2 giorni rispetto allo scorso anno. L'overshoot day è la data in cui l'umanità ha consumato tutte le risorse rinnovabili di un anno.... A questo potrei aggiungere dati soggettivi sul traffico di Milano, visibilmente diminuito, ai ridotti cumuli di spazzatura fuori delle case, etc...
Si inquina meno e si consuma meno, questo è il dato di fatto da cui inizia il ragionamento.
Perché è successo questo? Mi piacerebbe rispondere che l'umanità si sta accorgendo della follia consumistica in cui era caduta e ha dato un freno, utilizzando fonti rinnovabili, sistemi a basso consumo, consuma in modo oculato e, magari, usa i mezzi pubblici. Mi piacerebbe....
La realtà è ben diversa. Non è una crescente consapevolezza ambientale a dare i suoi frutti, bensì la recessione economica che stiamo vivendo.
Osservare la crisi in termini di minor sfruttamento ambientale, equivale al classico bicchiere mezzo pieno. È un lato positivo di non poco conto, che non mi rende felice.
Non sono felice quando penso che al finire della crisi, tutto ricomincerà uguale o, peggio, ci sarà un'impennata dei consumi a seguito del periodo di magra. Non sono felice nel constatare che molte famiglie hanno gravi problemi per arrivare a fine mese, alcune sono andate oltre la sindrome della quarta settimana e si parla di problemi alla terza.
I grandi pensatori della finanza e della politica chiedono di riavviare il consumo, affinché le industrie possano tornare a lavorare e innescare il circolo che ci salverà dalla crisi. Ma come? Gli stipendi sono sempre più bassi e il costo della vita sale (in questo, il problema della deflazione sta dando respiro a molti). L'unica soluzione sarebbe indebitarsi: motivo per cui ha avuto inizio la crisi.
Questi sono i grandi dubbi di un periodo strano in cui gli slogan di 1984 stanno diventando realtà.

Marco Drvso
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