martedì 29 settembre 2009

Ho visto cose che voi umani....

"Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. Ho visto i raggi C balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser" ma tutto questo è niente, rispetto a quel che si vede in giro a Milano.
Quando pensi di aver visto tutto, arriva sempre la novità...
Dal mio ritorno dal Giappone, mi sono messo sotto a lavorare con i miei. Ciò mi consente di essere sempre in giro e vedere quanto di peggio sa fare l'umanità.
Ho visto un autobus che imboccava una rotonda contromano e restava incastrato. Ho quasi investito un idiota che mi ha tagliato la strada per guadagnare qualche secondo al semaforo, per poi fermarsi a telefonare. Ho assistito al furibondo litigio di due pirla che lottavano per un posto in divieto di sosta... Vigili che si voltano dall'altra parte quando passa uno scooterista senza casco e continui accenni (voglio essere gentile) alla decadenza umana che farebbero ben sperare nel 2012... Incapacità comunicativa tra le persone, gesti idioti, abitudini pessime e via di seguito.
Un tempo, mi sarei perso in un turbine di bestemmie, oggi rido. Non vale la pena arrabbiarsi, farsi marcire il sangue per l'idiozia umana.
L'umanità, ogni frammento a modo suo, è affetta da follia. C'è la follia "buona" quella descritta da Erasmo da Rotterdam e quella negativa fatta di atteggiamenti insensati, ciecamente lanciati contro la logica conservazione della specie.
Osservo questi eventi e rido, pensando a quante volte io ho commesso stronzate simili, se non peggiori, per le ragioni più disparate.
Anche questo è frutto del soggiorno in Giappone. Camminare dall'altra parte del mondo e perdermi nei miei pensieri, alla ricerca della luce, in un momento che sembrava il più buio di una vita a causa dell'incapacità di comunicare, mi ha aperto gli occhi.
Ho imparato a non giudicare gli altri e a non voler essere, per forza, dalla parte della ragione. Si sbaglia, si soffre, si paga lo scotto e lo spettacolo continua, con vecchi e/o nuovi attori. Quel che conta è ammettere l'errore e trarne insegnamento.
Di ciò che vedo in giro, posso solo cogliere l'attimo, talvolta comico, ma non saprò mai cosa vi è dietro. Come lessi nel capolavoro di Hawking (dal big bang ai buchi neri) la storia dell'evento si può raffigurare come due coni, uniti per il vertice. Ciò che sta prima del punto di contatto (l'evento) è il passato dell'evento, tutte le azioni che hanno condotto il mondo in quel punto; l'altro cono è il futuro dell'evento, cioè tutti i fatti che scaturiscono dalla singola azione.
Io cosa ho visto? Ho visto il punto di contatto dei due coni e non so nulla del passato e del futuro di quell'evento, quindi, come posso giudicare?
Posso solo descrive l'istante e, magari, riderci sopra, ma non lo posso giudicare, non ho dati sufficienti e, anche se li avessi, potrei solo limitarmi ad un'analisi della situazione sul lungo periodo, non a un giudizio.
L'unica cosa che ho diritto di giudicare, è il sottoscritto e le mie azioni.
Grazie Giappone! Mi hai tolto qualcosa a cui credevo di tenere, ma mi hai restituito la mia genuina follia, attraverso gli occhi irati di una persona.
Sembrerà folle: ho imparato ad amare le stronzate che accadono in giro e i sorrisi che fanno sbocciare sul mio viso. Temo di amare l'umanità, ora che so riconoscere i miei errori e i miei difetti.
E tutti quei momenti non andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. Non è tempo di morire.
Addio, quasi amore della mia vita. Benvenuta, a te che vieni.

Marco Drvso
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