giovedì 10 settembre 2009

Qui non arrivano gli angeli

Un uomo che decide di cambiare, per prima cosa deve superare il proprio ego e guardare il mondo con occhi nuovi.
Penso ai bruchi che si chiudono in un bozzolo, attraversando un periodo di dolore (almeno suppongo che la trasformazione del corpo gli provochi almeno un minimo di dolore), per poi uscirne sotto un forma totalmente diversa. Cosa uscirà da questo bozzolo?
Sono chiuso in casa da, ormai, 3 giorni a causa dell'influenza, si suppone suina... un buon modo per riflettere sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Rivedere gli errori, soprattutto dell'ultimo periodo, capendo che non sono fatto per gli scacchi... quella che doveva essere una strategia per capire cosa stesse accadendo, mi si è rivoltata contro. Oltre a quelli, sto rivedendo anche altri fatti.
Potrei impegnare meglio il mio tempo, ma con il mal di testa che va e viene, ho qualche problema a fare qualunque cosa (sono ore che scrivo una parola e chiudo il blog).
Molte scuole di pensiero sostengono che la malattia sia legata, oltre a fattori eziologici, genetici et similia, allo stato d'animo. Teoria su cui concordo.
Adesso sto male, anche perché non sono stato in grado di esternare ciò che sento veramente. Credo che gli incubi di martedì notte, quando ho iniziato con l'influenza, fossero i sintomi più chiari della situazione che vivo.
Ho perso la persona che ho amato alla follia ed ho fatto la figura dell'imbecille con una buona amica, tutto a causa di troppo orgoglio, insicurezza e il fottuto mal di testa degli ultimi giorni.
Premetto che non mi sento totalmente in colpa. Da un anno sopportavo i suoi continui sbalzi d'umore e i suoi allontanamenti senza motivo, ogni volta che ci avvicinavamo troppo. Un anno di tira e molla senza ragione, che mi aveva esaurito. Anche per questa ragione, alla partenza non ho chiesto subito cosa stesse succedendo ed o agito, come ho ampiamente descritto.
Ora che mi accingo a uscire da questo bozzolo, iniziando un nuovo corso della mia storia, mi chiedo: cosa sarà di me? Cosa uscirà dal bozzolo? Sarà qualcosa che vola, un altro bruco, cosa? E questo nuovo essere, saprà essere migliore di quel che è stato in precedenza? Con le persone care e con coloro che lo furono, come si comporterà?
In fondo, il destino non è scritto e ognuno di noi ne è, entro certi limiti, l'unico artefice. Spetta solo a me dare risposte a quelle domande.
Marco Drvso
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