venerdì 9 ottobre 2009

Illuminazioni notturne

Quando l'insonnia mi prende, cioè almeno 3 volte la settimana, impegno le ore nel creare, leggere o meditare. Una tempo contavo le pecore, ma smisi il giorno in cui contai fino a 500... Aver smesso di farsi le canne ha dei lati negativi....
Le mie speculazioni, sovente, si riducono a un chiacchiericcio con la fidanzata di tutte le persone sensibili, la Luna. Un tale la definì l'unica donna capace di ascoltare, senza interrompere o giudicare ;-)
Ieri avevo poca voglia di scrivere, zero di leggere, era nuvoloso, quindi mi sono messo a guardare il soffitto e meditare.
L'iter è sempre il solito: apro la mente e mi lascio trascinare nel turbine dei pensieri, senza una meta fissa, finché qualcosa mi cattura e conduce alla riflessione. Tante volte nascono i post notturni e i miglioramenti del romanzo, i racconti che sono nella cartelletta "buone idee", ultimamente i bozzetti degli abiti e, qualche volta, un disegno.
Ero lì che riflettevo sulla vita l'universo e tutto quanto, trascurando la risposta (tanto si sa che è 42). Sul più bello mi sono venuti in mente i volti di persone che si sono comportate male nei miei confronti. Uno ad uno sono passati nella mia memoria, tutti quanti. Posso vantare una bella collezione di stronzi/e...
Li "osservavo" e riflettevo su certi atteggiamenti che all'epoca mi hanno ferito o irritato. Lentamente ho iniziato a sorridere.
Sì, sorridere. Ho pensato che certe azioni sono frutto dei loro pregressi. Ho compreso che, magari, anche io ho avuto la mia dose di colpa. Dal più becero al migliore, ho rivisto i loro gesti nei miei confronti e mai, neanche per un istante, ho provato odio. Odiare è un qualcosa che mi diventa estraneo ogni giorno di più.
Da sempre considero l'odio come uno spreco inutile di energia vitale, ma un conto era la mera speculazione filosofica, un altra è rendersi conto che tale sentimento svanisce. Mi sono ritrovato a ridere di certi pensieri che formulai in passato e ancor di più di certe idee che mi ero fatto sulle persone. Mi sono sentito sciocco per il passato e allegro per il presente.
Non dico di aver perdonato tutto, perché non vi era nulla da perdonare.
In quel preciso istante in cui ho raggiunto questa certezza, ho vissuto una mezza esperienza mistica, di quella che mi capitano sempre più spesso. Per un secondo ho sentito il respiro del mondo e sono stato tutt'uno con lui. Ho vissuto la sensazione del tutto e dell'eternità.
Un ateo che vive esperienze mistiche è strano....
Barbara sostiene che io sia pronto per l'illuminazione e, puntualmente, rispondo che un barbaro come me non può aspirare a tanto. Le persone realmente illuminate non si perdono, come faccio io, nella ricerca di illusioni come la felicità o l'appagamento personale. Non hanno bisogno di ricercare qualcosa, perché hanno già tutto.
L'unica cosa che ho compreso, la mia illuminazione, è che sono un pirla come tanti. Ancora mi infervoro per delle sciocchezze e mi lascio trasportare dalla follia becera dei nostri tempi. Se questo è un individuo che ha compreso la vita, allora siamo messi male...
Per il momento, mi accontento di essermi tolto una zavorra di dosso e sentirmi più leggero.

Marco Drvso
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