domenica 10 gennaio 2010

Su la testa!

La cronaca degli ultimi giorni mi sta dando da pensare; ovviamente, mi fa pensare male.
Penso male per due ragioni fondamentali, La prima è legata a quanto sono stronzi i giornalisti (o meglio: lacchè). Riescono a deformare la realtà in maniera imbarazzante, ma ciò che è più imbarazzante è sapere dell'esistenza di coglioni che non colgono tali deformazioni. Premesso che un buco nero, per quanto concerne la deformazione, è un dilettante: gli italiani sono una manica di imbecilli e lo dimostrano ogni giorno di più.
Come si fa a credere a quel che si vede in tv? Suvvia: un po' di spirito critico non guasterebbe. Non dico di far funzionare il cervello, è troppa fatica, chiedo solo di ascoltare l'istinto e capire quando dicono stronzate. Ok, ho chiesto troppo, chiedendolo agli italioti.
Italioti: gentaglia!
Questa gentaglia non sa distinguere, tra le righe, il vero, il fatto reale, a prescindere dalle proprie convinzioni e dalle balle architettate dai media; oltre ad essere irrimediabilmente schiava.
Il fatto cui mi riferisco è questo: in una zona del paese, saldamente in mano alla criminalità organizzata, gli unici che hanno avuto le palle di ribellarsi alle angherie dei signorotti locali sono stati un gruppo di immigrati che raccolgono pomodori.
Ecco perché odio gli italioti!
Dobbiamo importare dall'estero la gente con le palle che si ribella al sistema! In Calabria non c'è uno che alzi un dito contro le mafie locali, ci sono voluti degli immigrati che potrebbero anche battersene le balle e andare altrove. No! Loro si sono ribellati al sistema e hanno fatto bene.
Premetto che non sono un cultore del movimento dei popoli e il mio concetto di integrazione è il seguente: sei a casa mia, segui le mie leggi e non offendi le mie tradizioni. Ciò non implica che l'immigrato debba sottostare alle angherie degli autoctoni. Un conto e dare del rompicoglioni al mussulmano che vuole imporre la propria religione e identità in paesi non mussulmani; un conto è andare contro i naturali diritti di una persona. In quest'ultimo caso è un diritto incazzarsi e spaccare tutto.
Questi braccianti ci hanno mostrato quello che i nostri avi hanno fatto per prendersi il loro paese. L'Italia ha una grande storia e un grande popolo, è tempo che ci ricordiamo tutto ciò e ci riprendiamo il nostro paese.
Non so voi, ma essere comandato da una élite di imbecilli, mafiosi, filo clericali, maso deviati, etc, non mi piace. Soprattutto detesto essere comandato dagli italioti.
Italiani! Cittadini! Spegnate la televisione e alzate la testa, perché la situazione è insostenibile.
La sanità e l'istruzione pubbliche sono allo sfascio a causa del clientelismo e di precise volontà politico-imprenditoriali. Le infrastrutture sono costruite male, solo per poter essere ricostruite dalle medesime aziende. Ci chiedono di pagare per ogni cosa, poi ci soffocano di tasse e non ci danno nulla, perché devono spartirsi, in vario modo, i nostri soldi. Gridano sicurezza e non danno strumenti alle forze dell'ordine, preferendo buttare soldi per mettere i militari in piazza. Potrei andare avanti a lungo, ma sarebbe solo un elenco di ovvietà.
Alziamo la testa e ricordiamo chi siamo!
Marco Drvso
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