martedì 17 agosto 2010

Costanti nel tempo

Oggi, dopo aver trascorso un fantastico fine settimana con la Tata, mi è successo qualcosa cui non avrei mai pensato. Nella vana ricerca di un luogo in cui vendessero un maledetto biglietto dell'atm (ad agosto, raro come l'onestà in parlamento), sono passato davanti alla casa in cui sono cresciuto e sono entrato in un bar, il tabaccaio dove i miei compravano le sigarette quando ero piccolo (ovviamente, non aveva i biglietti).
Nella via non ci sono più i negozi di un tempo e anche il bar ha cambiato gestione. Persino la conformazione delle strade è cambiata, nulla è come allora. Sono entrato e chi ti trovo? Davide, un mio compagno delle elementari, un amico che più volte mi ha salvato il culo a cui devo tanto, in termini di crescita.
Entro, lo vedo e gli vado incontro, esclamando "vediamo quanto impieghi a riconoscermi". Specifico che ho detto "quanto", non "se".
Mio nonno mi diceva sempre che il vero amico è quello che rivedi dopo anni ed è come se fosse passato un giorno. Così è stato.
Mi ha fatto davvero piacere rivederlo e spero che non passino altri 15 anni....
Ci sono cose che nella vita non cambiano.

Marco Drvso
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