sabato 16 ottobre 2010

Anticalcare islamico

Costante della civiltà umana, in tutte le sue forme, è la ricerca del nemico, questa figura rassicurante che piace alle masse e attizza i potenti. Sia questo un'entità maligna, una personaggio di idee diverse, un'etnia scomoda, il colesterolo, il calcare o Paperino, non conta: l'importante è che ci sia un nemico da eliminare.
Trascurando i deliri leghisti et similia, tutti i giorni siamo bombardati da messaggi violenti contro qualcosa, tipo l'insetticida che ammazza stecchito, il detersivo che uccide le macchie, l'anticalcare che distrugge le incrostazioni, quello che dice no al colesterolo, etc.
A voler ben guardare, è istigazione alla violenza.
L'altro giorno stavo pulendo il bagno, ho preso l'anticalcare, antibatterico, antisalcazzo, con un nome inquietante e mi sono avvicinato al vater. Quando ha letto il nome, è ssltato sul bidet e mi ha riempito di insulti "Sei scemo? Dopo tutte le armi chimiche che mi fai ingoiare, ora spari?" mi ha gridato. Io ho provato a spiegargli che era un antiditutto per la massima igiene e lui mi ha risposto "Con tutto quello che scarichi dall'Anolo Etero, credi che qui possa sopravvivere qualcosa?" a quel punto, umiliato dal mio cesso (che mostra di saper giocare con le parole, molto meglio di me), sono andato a spararmi con l'antivattelapesca.
Poi ci sono gli anti, i miei preferiti. Gli antifascisti, anticomunisti, antislamici, antcristiani, antisemiti, antidemocratici, antimaschilisti, antifemministi, anticalcare, antipiretici, antiemorroidali, antibiotici, antipatici e i miei preferiti: gli antiviolenza (visto il nome, sono anche antisintassi e antilogica). Mai, che mi riesca di beccare un pro...
Anziché essere antinquinamento, non si potrebbe essere a favore dell'ambiente, ad esempio?
Di questa costante ricerca del nemico si sono pasciuti i governi mondiali, da sempre, propinando il giusto nemico per ogni epoca e, puntualmente, il popolo ha abboccato. Sarà che sono maestri della comunicazione, creatori di meme e abili utilizzatori del filo bianconero di cui ho discusso nel post precedente (mi scuso per la scarsa qualità sintattico-grammaticale del suddetto post: era un mezzo sfogo).
Alle volte sembra che senza un nemico non si possa stare. Va bene che Lui disse "molti nemici: molto onore", ma io (pur essendone un estimatore) ho sempre ritenuto più corretto "molti nemici: forse hai un carattere di merda".
Mi piacerebbe che le persone incontrassero i propri nemici e provassero (adesso bestemmio) a parlarci, magari scoprirebbero che (altra bestemmia in arrivo) non sono tanto diversi da loro e c'è modo di convivere e, magari, (bestemmia massima) perseguire obiettivi comuni, che non implichino eliminare un terzo...
Se poi vi piace digrignare i denti, sbavando, mentre lanciate anatemi contro il nemico di turno, fate pure, ma guardatevi prima allo specchio, perché siete proprio brutti... e già che c i siete, pensate che un giorna ci sarà anche un antivoialtri.
Quel giorno vedremo orde di panni antistatici che si lanceranno contro elettroni e ioni liberi, accompagnati da canti antichi degli antifurti, che chiameranno la carica degli antipolvere, seguiti dagli antismog, mentre il trambusto sarà eliminato dagli antirumori. Il carbonato di calcio schiacciato dagli anticalcare, che puliranno il mondo in sinergia con gli antibatterici e i loro agguerriti cugini antibiotici, compresi quelli nucleari e in un tripudio di miccette vedremo colui che ha dato inizio a tutto, Antani, alle prese con vari scappellamenti antitristezza.

Marco Drvso
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