mercoledì 31 agosto 2011

Il volto comico di Hitler

Talvolta, internet è foriera di novità e tormentoni che vanno oltre ogni aspettativa.
Era il 1968, quando Mel Brooks fece la prima parodia del nazismo, nel celebre "The producers" (in Italia "Per favore, non toccate le vecchiette"), sdoganando tali temi, nel mondo della comicità. Credo che il balletto "Springtime for Hitler", interpretato da LSD, il cuore di quella gaia commedia neonazista, rimarrà negli annali per moltissimo tempo.
Per chi lo ignorasse: Mel Brooks è ebreo.
Fu poi un susseguirsi di commedie di vario tipo, sempre con Hitler come comprimario sbeffeggiato, nel suo lato umano, fino al capolavoro di Dany Levi "Mein Führer - La veramente vera verità su Adolf Hitler". Obiettivamente, per quanto trovi la sua figura e la sua vicenda affascinante, dal punto di vista storico e sociale (innegabile che dopo di lui, nulla fu più lo stesso), era una macchietta. Da un pittore fallito, con ottime possibilità di diventare architetto, cosa potevamo pretendere? A ben vedere, molte della più esimie teste di cazzo della storia erano architetti o architetti mancati.
Dei comprimari del Terzo Reich, non mi risultano parodie. Sarà per il fatto che erano all'ombra del capo, sarà perché difficilmente si riesce a ridere di certi personaggi, per la loro lucida spietatezza che andava oltre la follia (Himmler e Mengele ad esempio), per altri c'è il fatto che gli è riconosciuta una genialità intrinseca che li rende difficilmente parodiabili (ad esempio Goebbels, che fu il padre delle scienze della comunicazione e da molti, al di fuori del contesto della destra nostalgica, considerato un genio nel suo campo), fino ad arrivare a personaggi degni della peggior tradizione politica italiana, come quel mentecatto raccomandato di Goering (Von Richthofen si fece abbattere alla fine della 1° guerra, pur di non sottostare a cotanto imbecille).
Quando si riesce a ridere di qualcosa, lo si può affrontare con maggior obiettività.
Da una parte abbiamo programmi storici che ci parlano di Hitler come il male in persona, dimenticando personaggi altrettanto efferati, raggiungendo livelli da propaganda bellica. Non lo sto difendendo: so chi era e cosa ha fatto, però contesto i toni di certi personaggi che calcano molto il discorso del male, a danno di una buona divulgazione storica, che potrebbe dare una visione più completa e razionale, permettendo all'utente una miglior visione di quel che fu quel periodo storico. A certe ricostruzioni sensazionalistiche, preferisco del buon cinema che, senza risparmiargli nulla, sa raccontare la storia nella sua interezza, come ad esempio il film "La caduta".
Da quest'ultimo film, è partita un meme demenziale su internet. In molti hanno preso la scena del bunker, in cui lo stato maggiore avvisa Hitler che la caduta di Berlino è prossima e che Stainer non arriverà con i rinforzi, stravolgendola completamente. La si prende in tedesco e la si sottotitola.

Ne ho viste di tutti i tipi: da Hitler che si incazza per il finale assurdo di Lost, al suo odio verso i continui aggiornamenti di facebook e via discorrendo. Alcuni sono dei piccoli capolavori.
Visto come persona con grossi problemi, quel che era, che per una qualche assurda ragione è riuscito a calamitare milioni di persone, mostra tutto il suo lato grottesco e comico, che in questi montaggi esplode in tutta la sua veridicità.
Di questo passo, tra 1000 anni, quando molti nomi saranno persi nell'oblio della storia, di lui potrebbe restare una maschera regionale. I requisiti ci sono tutti: dal complesso di inferiorità, alla personalità disturbata, agli atteggiamenti ridicoli, mentre invano cerca di imitare Mussolini, considerandolo l'uomo forte cui ispirarsi. A leggere la sua vicenda, ne esce un individuo ben peggiore di quel che raccontano i documentari di cui sopra, talmente piccolo, da essere ridicolo. Ridicolaggine che è esplosa in rete con l'elaborazione di foto, filmati d'epoca, spezzoni di film e registrazioni. Si va da quella in cui la sua testa è messa su un corpo vestito da emo (il ciuffo è quello originale...), alla sua sagoma che balla il caramelldansen, fino ai vari gatti hitleriani, oggetti strani,  ma la migliore in assoluto è: Hello Hitler, la miglior parodia di Hello Kitty.


Marco Drvso

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