domenica 25 dicembre 2011

Del Sole imbattuto

Questa notte si concludono i 3 giorni che gli antichi identificarono con la morte e la rinascita del Sole. Il solstizio è tra il 21 e il 22 (si sa che la Terra non è molto precisa nei suoi spostamenti) e intorno al 24 (che per la cronaca è San Druso) ricomincia il suo cammino, che lo porterà all'apice del solstizio estivo.
Per restare nella facezia, prima di discorsi un pochino più seri, Natale e il mio compleanno cadono sempre nello stesso giorno della settimana (ad esempio quest'anno il 28/08 era domenica). Non ha alcuna attinenza con il post, ma la cazzata iniziale è sempre un piacere da scrivere.
Secondo le antiche mitologie, il Sole affronta la lotta con le tenebre e ne esce vincitore, riportando luce al mondo, da cui il nome della festività latina: Sol Invictus. Muore e risorge vincitore; ricorda nessuno?
Tra i nati in questo giorno si ricorda: Osiride (in altre versioni suo figlio Horus; entrambi hanno miti legati al Sole e alla rinascita; la storia di Horus narrata in molti documentari è un mito recente, su cui gli egittologi non concordano), Mitra, Krishna, Eliogabal, Helios e una lunga lista di divinità più o meno famose e Isaac Newton. Quasi tutte hanno combattuto le tenebre e sono tornate vincitrici dal mondo dei morti. Unico caso a me noto di divinità solare in cui l'oscurità non è stata cagionata da una lotta è quello di Amaterasu: si chiuse nella grotta per protesta verso le azioni "immorali" del fratello e ne fu tratta fuori dagli altri Dei, con uno stratagemma comico (era una figa di legno all'ennesima potenza). È un mito spassosissimo che vi consiglio di leggere.
Sulla reale data di nascita di Gesù non concordano neanche i cristiani (la chiesa d'oriente festeggia il Natale il 6 gennaio) ed è ormai accertato che la natività cristiana sia stata sovrapposta, per vari motivi, alla festa pagana del Sole, rendendo Cristo una divinità solare. 12 apostoli e l'aureola a forma di croce celtica parlano chiarissimo. Considerato che nei vangeli si accenna alla transumanza e alla vendemmia, vien da pensare che il figlio della vergine fosse una questione astrologica. Il cammino del Sole è simboleggiato da un cerchio, diviso in 4 quadranti in corrispondenza dei 2 equinozi e dei 2 solstizi, a loro volta suddivisi in 3 spicchi, per un totale di 12 (vi sembra un orologio?...). Avrebbe avuto più senso unire il Sol Invictus con la Pasqua, ma nei vangeli ci sono chiarissimi riferimenti al periodo della Pesach (o Pasqua ebraica)...
Vi fu un tempo in cui uomini curiosi osservarono il cielo e la terra e si posero domande. Uomini curiosi che non avevano le basi necessarie per distinguere il naturale dal fantastico, quindi non furono scienziati ma sacerdoti. Malgrado tutto, compresero molte dinamiche del mondo e le applicarono.
Compresero che il moto  apparente del Sole e reale della Luna avevano ripercussioni sulla vita e studiarono attentamente tali moti; fermo restando quanto sopra. L'apparizione di Sirio prima della piena del Nilo, i 28 giorni del mese lunare che coincidevano con le maree e il ciclo mestruale (non a caso se il Sole è prevalentemente maschile, la Luna è sempre una divinità femminile), etc.
Fecero edificare complessi che indicassero il moto degli astri, per calcolare il tempo, in funzione della semina e del raccolto (vedi Stonehenge, le rose camune) e per spiegare al popolo i moti degli astri e i fatti della natura, inventarono racconti mitologici. Peccato che troppi, tutt'ora, confondano delle allegorie per verità assolute.
Il nuovo Sole sta nascendo, dopo aver sconfitto le sue tenebre, per condurre il mondo alla nuova primavera. Una allegoria meravigliosa che ogni persona di buona volontà dovrebbe far sua.
Felice Sol Invictus a tutti voi

Marco Drvso
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