mercoledì 4 novembre 2015

errori eventuali

Viviamo in un mondo drasticamente sbagliato, questa è la triste verità. Che siate vincenti, in questo mondo di pazzi, o tristi sfigati senza speranza, in questo mondo di stronzi, qualcosa non funziona.
Non ha senso sprecare la vita dietro illusioni o convinzioni assurde tipo i fantomatici mercati o il presunto benessere. Una vita sprecata dietro a paranoie prefabbricate, in cui si vince se ci si appooggia all'onda della follia e si perde se ci si abbandona ad altre oscillazioni. Viviamo per il maxitelevisoredelcazzo, inseguendo un benessere farlocco, nella costante ricerca di accettazione dalla massa informe che ci circonda; massa che ogni giorno di più assume le sembianze di un indistinto blob, nella follia di una uguaglianza fatta di individualità omologate, in cui la singolarità muore nel mare della mediocrità
Che merda!
Non dico che il contadino sumero,con una aspettativa di vita di scarsi 50 anni, vulnerabile al banale raffreddore e vittima di dei oscuri, vivesse meglio dello psicopatico uomo moderno, ma l'evoluzione (e si badi, nessuno ha mai detto che andando avanti si migliori!) della civiltà ci ha trasformati in imbecilli che inseguono sogni folli. Persino i valori più alti, se analizzati con il giusto distacco, si rivelano puttanate prive di senso.
Ci rendiamo conto che siamo ammalati tutti della stessa malattia terminale chiamata vita? Nessuno di noi può aspirare alla vita eterna, ma ci compotiamo come se dovessimo stare eternamente su questa terrra (nonostante gli atteggiamenti da masochista che ci accomunano).
Quanto mi piacerebbe se domani ci alzassiimo tutti con la consapevolezza di essere costantemente presi per il culo da un sistema di pensiero che tutti noi muoviamo e ne é vittima e accettassimo il nostro essere mortali, impegnando la nostra vita nello stare bene noi e gli altri.
Chissenefrega delle religioni, della politica, del potere. Che si sia i padroni del mondo o gli ultimi stronzi, si vive per la durata di un battito di ciglia: vale la pena farsi schiavizzare dalle nostre convinzioni e paranoie?

Marco Drvso
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