giovedì 13 novembre 2008

Levi, il ritorno

Qualcuno si ricorda di Ricardo Levi, oscuro personaggio di cui ho già scritto qualche tempo fa? Ebbene, il signor liberticida è tornato, questa volta sotto l'egida di Silvio (non ha cambiato partito, si è limitato a riproporre la sua legge ad un altro governo).
Dopo aver fatto ridere mezzo mondo (così commentava il Times) con la sua proposta di legge, meglio nota come Prodi/Levi, mirata a regolamentare la stampa, il simpatico uruguayano, eletto in Sicilia nelle liste degli italiani (?) all'estero, ci riprova.
Prima di andare oltre, c'è da menzionare l'ottimo lavoro di Daniele Minotti e del sito punto-informatico.it che hanno portato a galla la magagna, abilmente ignorata dalla stampa ufficiale (chissà perché?).
Questa volta, il "caro" ragazzo di Montevideo ha inserito dei distinguo nella legge, indicando che i siti non saranno obbligati al ROC ed altre simpatiche facezie, tipo l'iscrizione all'albo dei giornalisti per i blogger, qualora non siano fonte di reddito. Secondo questa trovata geniale, questo blog è da considerarsi opera editoriale, perché sono presenti i banner di google (che ad oggi mi hanno reso 1,25$).
[Premetto che ho inserito i banner, malgrado questo blog conti poco meno di dieci visitatori al giorno, come "compensazione" all'ottimo servizio che google mi offre. Loro mi hanno dato in omaggio lo spazio, io ricambio offrendogli spazi pubblicitari. Più che economia è etica...]
Non intendo dilungarmi troppo sulle questioni legali, quindi rimandando ai seguenti indirizzi per una trattazione più corretta:
Grillo
Lerner
Punto informatico
Daniele Minotti
Di Pietro
Testo della legge
Questo era solo un sunto delle reazioni più o meno violente che si possono trovare in rete. Per chi è su facebook, consiglio un giretto tra i gruppi che sono nati in proposito...
Concordo con chi sostiene che ci voglia maggior chiarezza in certi ambiti e sono il primo ad assumermi la responsabilità di quel che scrivo. Non ho bisogno di una legge che mi dica che sono perseguibile per diffamazione a mezzo stampa (reato presente solo in Italia) per aver espresso le mie idee.
Sospetto che dietro una presunta regolamentazione, si nasconda il desiderio di privare l'opinione pubblica di una vasta fonte di informazione. Vogliono che le notizie siano filtrate dai loro servi. Sanno che molti blogger hanno più credito dei vari Vespa.
Ciò che più li spaventa è la capillarità della rete: si possono trovare informazioni su tutto, anche su ciò che si vorrebbe tenere nascosto. La rete è capillare e gode di ottima memoria....
Colpire la rete, equivale ad accecare l'opinione pubblica. Dal "porcellus" in poi, sono tutti provvedimenti mirati a blindare Versailles, togliendo al popolo la res publica.

Se zittiranno la rete, i muri torneranno a parlare!

Drvso

ps
I server di google, cioè quelli che ospitano lo spazio del presente blog, sono a Mountain View (USA). Voglio vedere se la premiata ditta Silvio-Veltroni-Levi riuscirà ad imporre la propria legge in un paese che ha un presidente eletto su internet
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