domenica 11 aprile 2010

Sacra sindrome

Dopo il santo dalle mani bucate e il volto di silicone, il gran varietà religioso ci ripropone l'ostensione del santo lenzuolo, come sempre sotto vetro e in atmosfera controllata. Della serie: anche le cose sacre si deteriorano.
Ora qualcuno potrebbe storcere il naso e obiettare sull'ennesimo post dal sapore vagamente blasfemo, in cui si scherza sul santo feticismo cattolico, fatto di pezzetti di santi: veri, falsi, resi veri dalla "pia" pratica del contatto (e qui si è toccata la più alta vetta del merchandising cattolico) e tutto il campionario di pezzi di croce, chiodi e oggetti di ogni tipo. Magari l'obiezione potrebbe colpire il titolo, adducendo alla mia ignoranza...
Questa volta si sbaglierebbe. Non sono qui per far notare che con tutti i pezzi della croce si possa costruire un ponte, né sindacare sulle due teste di San Giovanni, o frattaglie varie disperse per le chiese di mezzo mondo (però ammetto di aver sempre avuto una curiosità morbosa riguardo alle dimensioni delle ali dell'arcangelo Gabriele, noto smarritore di piume). Oggi voglio riferirmi al dio più venerato e alla sua dottrina. Ricchezza: questo è il suo nome.
La chiesa del soldo ha, sotto molti aspetti, la stessa struttura di un qualunque culto organizzato. Ha i suoi profeti, le sue liturgie, i suoi martiri e i suoi fedelissimi bigotti. Come sempre, questi ultimi sono quanto di più pericoloso, perché diffondono il verbo con modi poco ortodossi e lo impongono a tutti.
La chiesa del profitto ha abbindolato la popolazione, girando a proprio vantaggio ogni cosa, conducendo la pubblica opinione a schierarsi al proprio fianco. Lo si vede dalla sterminata presenza di croci che raccontano il martirio del territorio, gru che edificano nuove case in un paese in cui la quantità di alloggi supera spaventosamente la quantità di abitanti (irregolari compresi). Naturalmente, non si va a cercare la soluzione al problema, rendendo disponibili le case vuote, molte delle quali sono proprietà dello stato (stabili popolari abbandonati), ma si costruiscono case nuove per venire incontro alle esigenze della popolazione. C'è da credere che i palazzinari siano dei benefattori, insieme alle banche che forniscono il soldo per acquistare queste case. Non diciamo che negli ultimi anni si è costruito a cazzo, con del materiale di merda, delle case che sono costate spropositi su cui le banche hanno lucrato ben bene.
la popolazione, però, canta il bisogno di case e la mancanza di alloggi, perché questo gli ha detto la tv, moderna versione del sacro piccione.
C'è il grave problema dell'energia. Giacché c'è da speculare (e qui la fila è lunga), è partito il mantra. Sole, vento, biomasse, gestione oculata dell'energia (energia non spesa equivale a una doppia produzione), questi sconosciuti: ci vuole il nucleare. Non sono contrario di principio al nucleare, prima di stabilire la mia posizione mi sono informato su costi, benefici, rischi, etc, giungendo alla conclusione che il nucleare sia una cazzata. Quando poi considero come vengono scelti i posti di comando in Italia, rabbrividisco pensando che potrebbero mettere il mago Otelma (tanto per citare un nome noto di un personaggio che con la fisica delle particelle centra come i cavoli a merenda) a comandare una centrale, ma di questo ho già discusso qui. La realtà è che costruire una centrale è un business incredibile, a spese del contribuente, e non risolve il problema. Da quando i religiosi e gli affaristi hanno iniziato a occuparsi di scienza, ne ho sentite di tutti i colori.
Ragionamento analogo vale per le nuove leggi sul lavoro e tutto il sistema iniziato grazie alla Thatcher e alla sua visione libero-schiavista del mondo, applicata alla sempre verde voglia di ricchezza dei signori del sistema.
Una volta si poteva lottare contro l'ideologia, oggi abbiamo davanti personaggi miopi che vedono solo il colore del proprio denaro, contro cui non serve la forza delle idee, né alcuna opera di convincimento. Personaggi vuoti che capiscono soldi e mazzate.
Proprio come avviene per le religioni "trascendenti", l'immanentissima religione del soldo ha i suoi sacerdoti che ne fanno la dottrina, la legge e i dogmi, cui il popolo obbedisce. Per essere certi che i pecoroni obbediscano e non fiatino, c'è tutta la cricca dei fedeli laici che diffondono le idee, le pubblicizzano e fanno in modo di penetrare il tesuto sociale. Una volta raggiunto il volgo, lo si indottrina e si creano le liturgie, necessarie a piegarne la volontà e instradarlo verso l'idea, senza che se ne renda conto.
Le funzioni religiose sono state sostituite con l'evento sportivo, i saldi, la passeggiata al centro commerciale, guardare la tv; lo stesso vale per le cerimonie più importanti. C'è tutto un campionario da far impallidire il culto più strutturato.
Questo è sintomatico di un mondo (perché limitarsi all'Italia è riduttivo, quando si parla di tale fenomeno) in cui l'ignoranza e la mancanza di spirito critico si stanno diffondendo a velocità impressionante.
Si stima che in Italia il 33% della popolazione sappia leggere, ma non comprenda ciò che legge. Questa gente ha il diritto di voto, come è giusto che sia, ma lo esercita senza la giusta consapevolezza, come i furbi che votarono a favore dell'abolizione della scala mobile... Sono quelli che vedono la Svizzera come un esempio di efficenza e legalità, senza considerare che quella efficenza è pagata con i soldi delle mafie mondiali che lì depositano i capitali (quelli, per intendersi, che hanno lucrato alle nostre spalle). Le persone convinte che andare al grande fratello sia qualcosa di grandioso e sognano di diventare veline e simili. Persone che se aprissero un libro....

Saccheggiano il territorio, ci privano di quanto i nostri avi hanno costruito, ci tolgono i diritti e ci rendono schiavi, sotto scroscianti applausi, facendoci credere di farlo per noi. Hanno imparato come funziona la malattia mentale umana, la follia del credere senza spirito critico, la sacra sindrome che conduce l'uomo alla schiavitù e noi lo stiamo prendendo nel culo, con sommo piacere.

Marco Drvso
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